Sanità, la rivolta del Pd oristanese contro l’assessore
L’ipotesi della soppressione dell’Asl 5 fa insorgere il partito Tendas e Solinas: cifre a vanvera. Mandis: incomprensibile
ORISTANO. La sanità è un settore sensibile, sul quale la politica ha sempre riversato grandi attenzioni. E così se si parla di riforma degli enti locali il dibattito nell’Oristanese langue. ma se si ipotizza la chiusura dell’Asl, allora l’attenzione si accende. La sortita dell’assessore regionale alla Sanità, che ha dichiarato come possibile la riduzione del numero delle Asl sarde a due (Caglia e Sassari) o tre (Nuoro) ha scatenato la reazione quasi compatta del Partito democratico. “L’assessore Arru dà numeri a vanvera”, hanno scritto in una nota i consiglieri regionali della provincia di Oristano, Mario Tendas e Antonio Solinas. «Dichiarazioni incomprensibili» dice il segretario provinciale del Pd, Alessio Mandis.
«La riorganizzazione delle Asl sul territorio regionale rappresenta uno degli aspetti più importanti, strategici e critici nel percorso riorganizzativo e gestionale del sistema sanitario in Sardegna - scrivono Tendas e Solinas - e certamente non spetta solo all’assessore alla Sanità interpretare le esigenze dei territori e stabilire a priori scelte così importanti per il futuro della sanità sarda».
I due consiglieri regionali di maggioranza sostengono che «Sarebbe utile, oltre che doveroso ed opportuno, avviare, da subito, un confronto serio che consenta di valutare e stabilire gli elementi di forza e di debolezza delle singole realtà territoriali e quale sia la scelta più funzionale per una modello organizzativo generale orientato a garantire efficacia, efficienza e qualità dei risultati».
I numeri a caso? Eccoli: «Non si capisce sulla base di quali valutazioni, di quali ragionamenti pratici e concreti l’assessore ipotizzi due o, bontà sua, forse anche tre, Aziende sanitarie locali senza, però, spiegare e chiarire le motivazioni che dovrebbero sostenere e supportare la sua personale ipotesi».
Tendas e Solinas auspicano che «prima di rilasciare interviste e dare numeri su temi così importanti e delicati l’assessore abbia l'accortezza di misurarsi e confrontarsi con il territorio, con le organizzazioni sociali e sanitarie ma anche e soprattutto con la maggioranza consiliare che sinora lo ha lealmente sostenuto».
Critico anche il segretario del Pd Oristanese, Alessio Mandis: «Poco più di un mese fa ci siamo incontrati a Ghilarza, ed il Pd Provinciale ha sviscerato il tema della riorganizzazione della rete ospedaliera, e mai l’assessore Arru ha fatto cenno ad una simile eventualità, che non può e non deve essere frutto di fughe in avanti, senza che il territorio e la Provincia possano esprimere una posizione in merito».
«Questo territorio - lamenta Mandis - continua ad essere bistrattato, dimostrando lo scarsissimo rispetto da parte delle istituzioni superiori nei confronti di un'area depressa ed in crisi oramai cronica. È' in atto un depauperamento istituzionale e di servizi senza precedenti. Non è possibile restare a guardare».
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