Simaxis, slacci alle utenze idriche
Alcuni interventi sono stati già fatti, altri sono stati sospesi dal Comune
SIMAXIS. L’offensiva è iniziata qualche mese fa. Negli ultimi giorni, però, Abbanoa ha intensificato le visite alle abitazioni dei morosi. L’intento, ovviamente, è staccare le utenze di chi non paga.
Qualcuno è già a secco, altri hanno mantenuto l’acqua corrente grazie all’intervento degli amministratori. Sono una decina le famiglie che non hanno più l’acqua e in alcuni casi si tratta di situazioni delicate. Nell’elenco degli “slacciati”, infatti, ci sono anche nuclei familiari con disabili e infermi. Poi, ci sono anche quelli che non demordono e che dopo il primo slaccio hanno deciso di ricollegarsi abusivamente alle condotte.
Ecco perché nei giorni scorsi una ruspa stava per intervenire sulla rete idrica, in modo da risolvere il problema alla base e lasciare a secco gli abusivi.
«Non posso entrare nel merito di alcune decisioni - ha detto il sindaco Giacomo Obinu -, ma quando si prospettano interventi di questo tipo il Comune deve essere avvisato. Fino a prova contraria, la strada su cui Abbanoa stava per intervenire è comunale».
Presto verrà pubblicata un’ordinanza del sindaco che impone un preavviso di 30 giorni per eventuali lavori dei tecnici dell’ente che gestisce l’acqua lungo le strade del Comune. Poi, Obinu lancia un’altra richiesta: «Non si può certo pretendere di avere l’acqua gratis, ma se continuiamo di questo passo il numero delle famiglie senza acqua è destinato a salire e questa potrebbe diventare un’emergenza sanitaria. Sarebbe opportuno stilare un piano di rateizzazione delle bollette, non mi sembra giusto che per debiti di poco conto si debba rischiare di rimanere a secco. In questo modo Abbanoa recupererebbe i suoi crediti e i cittadini in difficoltà potrebbero continuare a ricevere l’acqua corrente». (c.z.)
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