Riunione di maggioranza, dal PdS via libera a Tanda
BOSA. «Nessun aut aut all’amministrazione, ma occorre una verifica nei pesi delle deleghe e una maggiore condivisione in futuro sull’azione di governo della città». Questa, a voler riassumere per...
BOSA. «Nessun aut aut all’amministrazione, ma occorre una verifica nei pesi delle deleghe e una maggiore condivisione in futuro sull’azione di governo della città». Questa, a voler riassumere per sommi capi, la posizione ribadita dal Partito dei Sardi all’indomani della riunione di maggioranza di lunedì sera a Bosa per discutere della questione sul quinto assessore in giunta. Appuntamento nel quale arriva il si unanime all’allargamento dell’esecutivo, ed un “nulla osta” sul nome di Silvia Tanda a nuovo componente di giunta. Ma, prima del decreto formale di attribuzione delle deleghe da parte del sindaco, non senza ulteriori passaggi in tema di pesi amministrativi e metodo di lavoro generale futuri. «Non abbiamo posto alcun ultimatum, sia chiaro», spiega il leader del Partito dei Sardi in Planargia Augusto Cherchi, «ma abbiamo chiesto al sindaco Luigi Mastino una maggiore condivisione sull'azione di governo cittadino. Sino ad oggi è mancato il raccordo che per una coalizione di governo è indispensabile». Insomma la rotta è di maggiore collegialità nelle scelte, l’appello. Arrivato a chiare lettere anche dal Partito Sardo d’Azione, che ha presentato un documento contenente dieci punti politico-programmatici da affrontare prima della formale nomina assessoriale. «Spero in una ripartenza dell'azione dell’esecutivo, che comprenda condivisione e partecipazione delle forze politiche che hanno concorso all’elezione del sindaco», continua Cherchi. «Sul quinto assessore penso che per Bosa sia necessario, e non poniamo nessun veto sul nome. Ma chiediamo un indispensabile riequilibrio nella giunta (con modi e metodi che il sindaco dovrà individuare), per armonizzare quella che è la volontà popolare espressa con il voto», afferma il leader del partito che vanta in maggioranza tre consiglieri eletti di cui uno vice sindaco. Parole che confermano la richiesta di apertura di una nuova fase amministrativa e negli obiettivi programmatici insomma, a poco più di un anno e mezzo dalla tornata elettorale 2014.(al.fa.)
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