Protesta degli animalisti contro il Circo Orfei
ORISTANO. Il messaggio era chiaro sin da subito. Per togliere ogni dubbio, i contestatori del circo hanno deciso di scriverlo chiaro e tondo sui muri di Torregrande e sui manifesti pubblicitari che...
ORISTANO. Il messaggio era chiaro sin da subito. Per togliere ogni dubbio, i contestatori del circo hanno deciso di scriverlo chiaro e tondo sui muri di Torregrande e sui manifesti pubblicitari che annunciano la presenza in città e l’orario degli spettacoli del circo di Miranda Orfei. Le parole utilizzate, e le forme piuttosto invadenti, potrebbero sembrare eccessive, ma il succo del discorso non cambia, sia che rimbalzi su Internet, sia che venga scritto sui muri: no al circo degli animali. Un assist disobbediente offerto a chi scenderà in piazza per protestare contro una forma d’arte giudicata obsoleta e per nulla rispettosa del benessere animale.
Gli antagonisti ufficiali lo descrivono come “il solito teatrino a base di sfruttamento, crudeltà e dolore” e domenica alle 14,30 si riuniranno davanti al tendone del circo Orfei per ribadire l’invito al boicottaggio: «Per ora abbiamo raccolto un centinaio di adesioni – spiega uno degli organizzatori della manifestazione – e siamo soddisfatti del nostro lavoro per due motivi. Innanzi tutto siamo riusciti a diffondere il nostro pensiero sui diritti degli animali, sfruttati dai circensi e spesso maltrattati. E poi abbiamo ricevuto l’adesione da associazioni animaliste del resto della Sardegna che domenica saranno a Torregrande per protestare insieme a noi, vuol dire che molte persone hanno a cuore questo problema».
La causa degli animalisti oristanesi è stata spostata anche da un altro tipo di circensi, quelli che non usano gli animali e contano esclusivamente sulle loro abilità per divertire il pubblico: «Sono gli artisti di strada, i giocolieri che abitano le piazze di tutta la Sardegna e ci hanno confermato la loro presenza domenica pomeriggio». E così il prossimo fine settimana andrà in scena la disfida dei circensi, da una parte quelli “classici” rappresentati dalle maestranze agli ordini di Miranda Orfei, dall’altra i giocolieri e saltimbanchi di strada. Anche i colori del circo, accattivanti e studiati per attirare il pubblico dei più piccoli, saranno contrastai dal sit-in dei contestatori.
Claudio Zoccheddu
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