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Non c’è l’urgenza, primo stop al Comune per la 292

di Piero Marongiu
Non c’è l’urgenza, primo stop al Comune per la 292

Il Consiglio di Stato ha respinto l’istanza cautelare presentata dal Comune del Montiferru relativa alla variante di bordo valle sulla strada statale 292, perché, come si legge nel decreto, «Ad un...

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Il Consiglio di Stato ha respinto l’istanza cautelare presentata dal Comune del Montiferru relativa alla variante di bordo valle sulla strada statale 292, perché, come si legge nel decreto, «Ad un primo e sommario esame, non sussistono i presupposti di estrema gravità e urgenza tali da non consentire l’attesa della prima camera di consiglio collegiale».

Non ravvedendo quindi gli estremi dell’urgenza per il ricorso del Comune, rappresentato dagli avvocati Mauro Barberio e Stefano Porcu, l’esame del ricorso per la discussione avverrà il prossimo 3 dicembre. La decisione di ricorrere urgentemente al Consiglio di Stato era stata adottata dall’amministrazione comunale dopo che il Tribunale amministrativo aveva rigettato il ricorso dello stesso Comune, che chiedeva di fermare i lavori perché la documentazione di valutazione paesaggistica, a suo giudizio, risultava incompleta.

Sulla vicenda, con una nota particolarmente incisiva, interviene l’ex assessore provinciale all’urbanistica Gianni Pia, definendola «a puntate». Gianni Pia, senza giri di parole, dice: «Nessuno sa, ad oggi, quante risorse abbia già speso il Comune per rincorrere i suoi mutevoli capricci politici, posto che l’opera, nel merito, come tutti ricordano, è stata inserita in un programma di interventi territoriali, un Piano integrato d’area, del 1999 fortemente richiesto e sostenuto negli accordi di programma dallo stesso Comune».

Quell’opera però, dopo la realizzazione della circonvallazione che consente al traffico in direzione Oristano-Bosa-Alghero e viceversa di non fare ingresso in paese, era stata ritenuta inutile, dispendiosa e di grave impatto ambientale, dagli amministratori attuali. «La realizzazione della variante – prosegue l’ex assessore provinciale –, necessita al miglioramento della direttrice di scorrimento sull’asse viario Oristano-Bosa-Alghero e non crea alcuna interferenza sulla circonvallazione già aperta. L’opera, finanziata dalla Regione, è di competenza esclusiva dell’Anas, mentre la Provincia è solamente l’ente attuatore che, una volta realizzata e collaudata, la cederà al gestore».

Il tracciato era stato contestato per la presenza di un pilone vicino all’alveo di un ruscello. «La valutazione paesaggistica – conclude Gianni Pia – aveva i pareri favorevoli degli enti competenti. Ciononostante la provincia aveva eliminato il motivo della contestazione data dalla presenza del pilone, rimuovendolo e ottenendo una nuova valutazione. A questo punto la ragione e il buon senso avrebbero dovuto suggerire che i tempi fossero maturi per la cessazione di qualsiasi ostilità. Così non è stato, e il tracciato continua a rappresentare un pericolo per chi lo deve percorrere».

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