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Oristano

Sulla collina di Corchinas la vera città di Cornus

di Piero Marongiu
Sulla collina di Corchinas la vera città di Cornus

Una campagna di scavi sta portando alla luce gli edifici di un agglomerato urbano Un itinerario archeologico lo unirà alla zona dell’antica necropoli, più a nord

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CUGLIERI. C’è un progetto ambizioso dietro la campagna di scavi in atto a Corchinas, partita nel 2011, che prevede un itinerario archeologico che collegherà le borgate di S’Archittu e Santa Caterina di Pittinuri con Cuglieri e la creazione di un museo in cui verranno esposti i reperti rinvenuti nel territorio a partire dall’800 e fino ai giorni nostri.

La campagna di scavi, condotta sotto la direzione scientifica di Salvatore De Vincenzo, ricercatore presso l’Università della Tuscia di Viterbo, la cui parte iniziale è stata finanziata dall’Institut für Klassische Archäologie della Freie Universität di Berlino, attualmente sostenuta dal Comune di Cuglieri, proseguirà almeno per un altro triennio.

Nella collina di Corchinas, affacciata sulla baia di S’Archittu, dove gli studiosi stanno cercando di localizzare il porto, sorgeva Cornus, la città stato fondata dai Cartaginesi collegata ad Hampsicora e a suo figlio Hostus.

Il progetto, che ha avuto inizio con un’indagine di superficie, ha prima interessato la sommità della collina dove era visibile un grande quantitativo di ceramica e alcuni setti murari, ed è proseguita successivamente con verifiche stratigrafiche.

Durante le indagini sono stati aperti cinque saggi di scavo in altrettanti settori, che hanno consentito di scoprire un grande edificio termale databile alla seconda metà del IV secolo d.C., una basilica paleocristiana (scavata solo parzialmente) e una casa con una cisterna monumentale, quest’ultima scavata per alcuni metri di profondità, il cui stato di conservazione è ritenuto ottimo.

La cronologia, riguardo alla casa, ha consentito il rinvenimento di livelli pavimentali databili alla prima età imperiale, che costituiscono finora il contesto più antico ritrovato. Gli scavi dovrebbero riprendere alla fine del mese, o, al più tardi i primi di dicembre.

«L’itinerario archeologico - ha detto De Vincenzo - partirà dalla collina di Corchinas e Campu e’ Corra, quindi proseguirà in direzione del complesso paleocristiano di Columbaris, quindi per l’area di Fanne Massa (dove sono documentate tombe a camera ritenute di età punica, ma verosimilmente indigene, e una serie di tombe a grotticella), per concludersi con la visita al museo e al sito di Casteddu Ezzu».

L’area archeologica di Corchinas, la cui importanza per la ricostruzione della storia del territorio è ben nota agli studiosi, ancora poco indagata, attualmente risulta incustodita e priva di una recinzione in grado di preservarla dalle mire dei cacciatori di reperti. «La recinzione dell’area - ha detto il sindaco di Cuglieri, Andrea Loche - fa parte di un programma di opere da realizzare, a partire dall’inizio del prossimo anno, che prevedono, tra l’altro, la pulizia del sito di Columbaris, la realizzazione dei sentieri e la sistemazione della cartellonistica viaria e quella contenente i cenni storici dei siti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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