Il Comune fa cassa e vara il piano di vendite
BOSA. Per l’aggiudicazione formale bisognerà attendere i tempi burocratici necessari, con la possibilità allora di comprendere nel dettaglio quanto l’ingresso di fondi liquidi freschi, in arrivo...
BOSA. Per l’aggiudicazione formale bisognerà attendere i tempi burocratici necessari, con la possibilità allora di comprendere nel dettaglio quanto l’ingresso di fondi liquidi freschi, in arrivo dalla vendita di beni comunali messi all’asta (le buste sono state aperte il 4 novembre scorso, Ndc), inciderà sulle asfittiche casse dell’ente locale. Mentre sul fronte politico da Bosa Cominciamo il domani arrivano riflessioni che, alla luce anche delle ultime battute che hanno visto la polemica uscita dall’aula del capogruppo di Per Bosa Piero Franco Casula solo qualche giorno fa, appaiono improntate alla cautela, sugli esiti della vendita all’asta, quanto alla convinzione di aver agito in modo trasparente e nel pieno rispetto delle regole sul fronte alienazioni immobiliari. La giunta comunale, con la delibera approvata a luglio del 2015, ha varato il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per il 2015-2017, indicando le aree oggetto di vendita. Un pacchetto non trascurabile tra edifici e terreni, comparsi (qualche giorno prima del 4 novembre però una serie di terreni sono stati esclusi dalla vendita in autotutela dall’ente locale) nel bando che si è concluso con la vendita all’asta. «La cui procedura si sta avviando a conclusione. Quindi a breve termine si potrà fare un bilancio di quanto entrerà nelle casse comunali con le alienazioni andate a buon fine», spiega il vice sindaco Maura Cossu. Che pone l’accento sui dati numerici generali: «ciò che emerge è che i beni pubblici sottoposti a vendita dalla Giunta Mastino sono numerosi e precisamente venti” la premessa infatti. Per quello che dalle fila della maggioranza definiscono «un grosso passo in avanti oltre che un motivo di soddisfazione, in quanto mai in passato erano stati oggetto di alienazioni tanti edifici pubblici. Ricordiamo a titolo meramente esemplificativo che la precedente Giunta, nel 2014, aveva posto in vendita appena 5 beni, mentre le altre aree potevano essere concesse solo in locazione», afferma Maura Cossu. La consigliere nota conclude precisando che «mi preme evidenziare che questa amministrazione ha sempre agito e continuerà ad agire in piena trasparenza e nel rispetto delle regole, senza gestioni personalistiche. L’unico interesse che si vuole perseguire è quello pubblico». Un richiamo probabilmente alla vicenda di alcuni terreni agli ingressi di Bosa nei rioni di Terridi e Santa Caterina. Oggetto di una vertenza, dopo un’ordinanza di sgombero, che ha visto vincitore l’ente locale sui privati nel passaggio al Tar. Ma che deve attendere ora l’esito del Consiglio di Stato, a cui si sono appellati diversi cittadini, fortemente convinti delle proprie ragioni. (al.fa.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
