Enti locali, c’è una proposta alternativa
All’incontro con l’assessore regionale, il sindaco Tendas lancia l’ipotesi di un’Unione dei Comuni di area metropolitana
ORISTANO. Unione dei Comuni di area metropolitana. Il futuro assetto istituzionale potrebbe assegnare alla vecchia provincia di Oristano questa soluzione. È stata proposta dal sindaco del capoluogo Guido Tendas e non ha incontrato lo stop dell’assessore regionale agli Enti locali Cristiano Erriu, secondo cui per il territorio di Oristano occorre prevedere una soluzione «cucita su misura che tenga conto delle sue caratteristiche fisiche, sociali ed economiche. E bisogna tenere conto di queste caratteristiche anche nel momento in cui si ridisegnerà la presenza della Regione e delle sue agenzie nel territorio».
L’assemblea dei sindaci della provincia, convocata proprio da Guido Tendas a Palazzo degli Scolopi, ha incontrato l’assessore Erriu per un confronto sul disegno di legge di riforma degli enti locali sardi. Accanto ai primi cittadini erano presenti anche il deputato Caterina Pes e i consiglieri regionali eletti nell’Oristanese e non sono mancate le critiche e le perplessità sul testo all’esame del consiglio regionale.
Sono preoccupazioni dettate dal timore di rimanere schiacciati tra il polo cagliaritano e quello sassarese, ma anche dalla consapevolezza delle difficoltà che i Comuni e le Unioni dei Comuni potranno avere nelle gestione delle competenze e delle funzioni che le nuove norme sembrano assegnare loro. Tanto più che da tempo si susseguono le notizie sullo smantellamento della presenza dello Stato e della Regione nel territorio, con la chiusura di importanti presidi istituzionali: prefettura, tribunale, Camera di commercio, Asl. Su questo punto il deputato Caterina Pes ha invitato a tenere alta l’attenzione senza però dare per scontata alcuna chiusura.
In questo contesto si inserisce la proposta del sindaco Guido Tendas: «Oristano, con i Comuni con cui sta avviando la progettazione integrata, abbraccia una popolazione di 50mila abitanti che raggiunge gli 80mila con l’Unione del Terralbese. È un’area caratterizzata da una forte vocazione agroalimentare e da servizi di valenza nazionale come il porto industriale. Ce n’è abbastanza per chiedere l’istituzione di una Unione dei comuni di area metropolitana».
La proposta è compatibile con la legge di riordino istituzionale, sostenuta anche dai consiglieri regionali del Pd Mario Tendas e Antonio Solinas, secondo cui questa potrebbe essere la risposta concreta ai problemi di assetto istituzionale che si sono aperti con il processo di chiusura delle province. Di diverso avviso i consiglieri regionali Gianni Tatti, Attilio Dedoni e Oscar Cherchi che hanno criticato le nuove norme che amplificano le differenze tra le aree più forti e quelle più deboli come l’oristanese. Ma lo stesso Guido Tendas ha mostrato tutta la sua perplessità con l’assegnazione di un polo culturale che abbia come riferimento la provincia di Nuoro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
