L’indipendentista dedica uno spazio agli artisti sardi
Terralba, oggi l’inaugurazione de “Sa Mitza de s’Arti Sadra” Doddore Meloni trasforma un ex magazzino in galleria
TERRALBA. Nuova vita per il vecchio magazzino di ricambi di via Piave. Tra una protesta e l’altra, Salvatore Meloni, indipendentista in servizio permanente effettivo, ha trovato il tempo per rimetterlo a nuovo e farlo diventare Sa Mitza de s'arti sadra, la “Sorgente dell'arte sarda”. Una vetrina di 400 metri quadri a disposizione di artisti, artigiani e hobbisti di tutta la Sardegna. «Per me la realizzazione di un sogno e di un progetto identitario» ha spiegato ieri mattina.
Stasera, alle 18, l'inaugurazione, con i sindaci del territorio, gli espositori e tutti quelli che vorranno partecipare. Tanti gli artisti, gli artigiani e gli hobbisti che hanno accolto l'invito. Arrivano davvero da tutta la Sardegna, Ci sono i ceramisti di Assemini e di Laconi, i maestri del legno di Mogoro e anche uno di Alghero, quelli del ferro battuto e della tessitura di Samugheo, le maschere di Ottana e di Mamoiada, e poi ancora stuoie e incannicciati prodotte a Terralba, oggetti di sughero arrivati da Bultei, gli straordinari cestini di carta riciclata di una artista di Bortigali e tanto altro ancora. Tra i primi a raccogliere l’invito di Meloni, due pittori del Nord Sardegna, Gigi Bardanzellu di Olbia, e Domenico Manna di Palau.
Oggi, in tempo per l'inaugurazione, arriveranno anche le opere del regista e neo presidente del Partito Sardo d'azione Giovanni Columbu. Negli ultimi mesi ha avuto contatti frequenti con Meloni. Hanno parlato di politica e di indipendenza della Sardegna e Meloni gli ha dato anche qualche dritta sui retroscena sardisti.
«Quando gli ho raccontato il progetto mi ha rivelato la sua passione segreta per la pittura e salvo contrattempi chi verrà all'inaugurazione potrà ammirare anche i suoi quadri» ha annunciato ieri Meloni. “Sa Mitza de s’arti sadra”, spiega Meloni, non è un negozio. Ogni prodotto è accompagnato da una sorta di carta di identità con i recapiti di chi lo ha realizzato e chi vuole acquistarlo deve rivolgersi direttamente all’interessato. In futuro spazio ai prodotti del territorio, in particolare vini, formaggi e produzioni agroalimentari in genere. Sa Mitza de s’arti sadra ospiterà anche eventi culturali e artistici, mostre, convegni e conferenze.
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