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Oristano

Aree marine del Mediterraneo a confronto

Aree marine del Mediterraneo a confronto

Cabras ospita i manager di 18 zone protette per fare il punto sulle esperienze dell’ecoturismo

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CABRAS. Un piccolo melting-pot ambientalista nel cuore del Sinis. Da domani, e fino a venerdì, Cabras sarà la capitale mediterranea delle Aree marine protette e ospiterà manager e staff dei parchi di 18 nazioni. L’appuntamento dedicato alla promozione di un tipo di turismo che non dovrebbe portare conseguenze negative sull’ambiente ha anche avuto un lungo prologo.

Il programma degli incontri e dei dibattiti è iniziato già ieri, quando si sono incontrati gli 8 membri dell’assemblea generale delle rete Meet, sigla di “Mediterranean experience of ecotourism”, che ha l’obiettivo di migliorare la sostenibilità e la razionalizzazione della distribuzione nel settore turistico del Mediterraneo.

Per farlo è stato necessario sviluppare un modello di ecoturismo per le Aree protette del Mediterraneo basato sulla Carta europea per il turismo sostenibile, un documento internazionale che coinvolge ventuno aree marine protette di otto diversi Paesi che si affacciano sul Mediterraneo (Italia, Francia, Spagna, Grecia, Malta, Giordania, Libano e Tunisia).

I responsabili del progetto Meet sono inclusi nel conto totale dei 150 fra esperti e manager provenienti da oltre 60 Aree marine protette di 18 paesi del Mediterraneo che da domani discuteranno i temi del turismo sostenibile, uno degli obiettivi inseguiti da anni anche dall’Area marina del Sinis.

Il primo appuntamento, previsto per oggi, è stato dedicato a una gita alla scoperta delle bellezze e delle attrattive del Sinis, tra cui le rovine della città di Tharros e le spiagge di quarzo, i prati di posidonia, le dune di sabbia, la flora e la fauna di una Penisola che dovrebbe essere pronta a fare il suo ingresso del circuito internazionale del turismo sostenibile. Concluso il sopralluogo, l’evento entrerà nel vivo.

Mercoledì, alle 9 al centro polivalente di via Tharros, inizieranno infatti le discussioni e le presentazioni dei casi di studio sul turismo sostenibile e sullo sviluppo locale della rete Medpan, il gruppo di manager delle aree marine del Mediterraneo che lavora per promuovere la sostenibilità delle aree ecologicamente rappresentative, connesse e gestite efficacemente per limitare la tendenza che indica la perdita della biodiversità marina.

Venerdì, infine, alle 8.30 al centro polifunzionale gli attori del progetto Madplan inizieranno la condivisione delle relazioni sulle attività svolte nel 2015 per poi terminare l’incontro con l’approvazione del piano di azione Medpan per il 2016. (c.z.)

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