Strada per Turas, via ai sondaggi in mare
BOSA. Sulle prospezioni archeologiche, sondaggi campione e ricognizione per l’eventuale presenza di ordigni bellici in mare e a terra, nell’ambito dei lavori di consolidamento e messa in sicurezza...
BOSA. Sulle prospezioni archeologiche, sondaggi campione e ricognizione per l’eventuale presenza di ordigni bellici in mare e a terra, nell’ambito dei lavori di consolidamento e messa in sicurezza del tratto di litorale fra Bosa Marina e Turas, arriva l’ordinanza della Guardia Costiera di Bosa che regolamenta lo svolgimento delle ricerche, da effettuare a terra e nel fondale vicino alla costa, «Per prevenire situazioni di pericolo nonché danni a persone e/o cose».
A firmare il documento il comandante del Porto di Bosa, tenente di vascello Guido Avallone, che nella premessa ricorda l’istanza presentata il 19 novembre 2015 dal responsabile della ditta che dovrà procedere alle verifiche. Indagini da realizzare all’altezza di Su Pinellu, al centro dell’arenile di Bosa Marina dove poi andranno asportati i massi che si estendono verso il largo, e nella zona fra Bosa Marina e Turas, dove è prevista la realizzazione di opere a protezione della strada litoranea.
L’ordinanza dell’Ufficio circondariale marittimo indica che da oggi una ditta specializzata di Mogoro effettuerà, per conto dell’amministrazione comunale di Bosa, «i lavori specialistici di ricognizione precauzionale per l’eventuale presenza di ordigni residuati bellici, propedeutici all’intervento denominato “Consolidamento dei versanti e messa in sicurezza dei tratti stradale e ferroviario tra Bosa Marina e Turas” con l’ausilio di un gommone attrezzato».
A disposizione del Comune in totale poco meno di due milioni e mezzo di euro per realizzare le opere. Fondi utili, oltre che per mettere in sicurezza la litoranea e salpare i massi di Su Pinnellu, anche per la realizzazione di un sistema di idrovore che permetta di eliminare le acque a S’Istagnone, i lavori già iniziati dopo la consegna qualche settimana fa del cantiere alla ditta esecutrice. Fondi comunitari quelli concessi dalla giunta regionale nel 2011 a Bosa, dopo i danni procurati da una forte mareggiata la notte fra il 31 dicembre 2009 ed il primo gennaio 2010. I lavori entro il 31 dicembre, ma sembra piuttosto improbabile.
Alessandro Farina
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