Asl impreparata all’invio delle e-mail
Il Centro Tao manda in pensione il fax ma i pazienti dovranno ritirare a mano i piani terapeutici
ORISTANO. L’Asl 5 butta via il fax del Servizio di immunoematologia, ma non è ancora in grado di sostituirlo con una banalissima mail e così, a partire da oggi, i pazienti in Tao il Piano terapeutico personale dovranno andare a ritirarselo di persona presso il Centro Tao (Terapia anticoaugolante orale) all’ospedale San Martino. Sembra incredibile, ma è propri così, scritto nero su bianco dal direttore del Servizio Paolo Casula in una nota inviata a tutti gli interessati a metà novembre (quando il fax era ancora operativo).
Con la stessa nota, il dottor Casula si scusa anche «per l'inconveniente», ma è tassativo sul fatto che la consegna dei piani terapeutici a partire da oggi «avverrà esclusivamente presso il Centro Tao entro le ore 14 e presso il Servizio di ImmunoEmatologia entro le ore 15». Con l'avviso che «nessun piano terapeutico sarà consegnato oltre tali orari» e che «il personale del servizio si atterrà scrupolosamente a quanto stabilito» e l'invito a «evitare inutili discussioni per derogare a tale disposizione».
Insomma, nell’era della banda larga e della fibra ottica, mentre a Olbia parte (grazie ai soldi della Qatar Foundation) il Servizio di Telemedicina che permetterà di monitorare i pazienti affetti da ipertensione, scompenso cardiaco o diabete senza che questi debbano muoversi dalla propria abitazione, in provincia di Oristano si fa una sorta di viaggio nel passato e i pazienti in Tao devono affrontare disagi e costi oggi intollerabili.
Molti arrivano anche da paesi lontani, con l’auto propria o con i mezzi pubblici, e molti sono anziani o malati e hanno bisogno di essere accompagnati da un'altra persona.
Dopo il prelievo del sangue chi arriva da fuori a partire da oggi non ha scelta. O aspetta per tutta la mattina che il Piano terapeutico sia pronto o deve tornare l’indomani per ritirarlo a mano. Pazienza per chi deve fare i controlli magari solo una volta al mese, ma c'è anche chi deve farli due volte la settimana.
Fino a quando durerà questa situazione non si sa. Qualche paziente ricorda però con preoccupazione che quando era stato avviato il servizio di trasmissione del Piano terapeutico via fax gli avevano detto che era solo una cosa provvisoria per tre mesi e che invece sono passati tre anni. (fgp)
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