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Oristano

Il caso è archiviato, la ludoteca crollata torna al Comune

di Alessandro Farina
Il caso è archiviato, la ludoteca crollata torna al Comune

Magomadas, dissequestrato l’immobile dopo il cedimento Per pubblico ministero e giudice non ci sono stati reati

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MAGOMADAS. Caso archiviato e immobile dissequestrato. L’ex scuola elementare del paese poi diventata ludoteca, parzialmente crollata in un caldo e assolato pomeriggio d’aprile, torna nella disponibilità del Comune. Si tira un notevole sospiro di sollievo nella casa comunale di via Vittorio Emanuele, nell’Ufficio tecnico in particolare, dopo la decisione della magistratura notificata nei giorni scorsi dai Carabinieri di Bosa al sindaco Mario Pala. È l’archiviazione del procedimento aperto subito dopo il crollo, con contestuale sequestro dell’immobile, per accertare eventuali responsabilità nel cedimento improvviso di parte del solaio e delle mura perimetrali del centro di aggregazione. Così ha richiesto il pubblico ministero Andrea Chelo al giudice per le indagini preliminari Silvia Palmas che ha accolto la tesi alla luce delle relazioni tecniche dei periti incaricati di capire cosa fosse accaduto.

«L’atto di archiviazione del procedimento e dissequestro dello stabile è del 12 novembre e ci è stato notificato il 26 novembre», rivela il sindaco Mario Pala. La vicenda giudiziaria che si chiude «dopo aver accertato che la struttura è crollata per il deterioramento degli elementi portanti, cioè perché il ferro contenuto nell’armatura si è ossidato negli anni non reggendo più alla fine il peso del solaio, senza che questo potesse dare segni visibili all’esterno», riassume il sindaco.

Insomma, nessuno poteva prevedere un crollo improvviso. Non c’era una crepa, non un segno nel caseggiato costruito negli anni ’60 e poi ristrutturato negli anni ’90, che potesse in qualche modo far scattare l’allarme su quanto accadeva all’interno della camicia di calcestruzzo che riveste l’armatura in ferro.

Chiuso un capitolo fondamentale, resta un altro nodo non di poco conto da sciogliere. Quello del futuro di una struttura che riveste un ruolo insostituibile nella vita paesana che ha subito un black out per mancanza di un polo sociale e culturale che proprio l’amministrazione Pala aveva rilanciato. «In questi mesi dall’area del crollo è filtrata l’acqua piovana, con il peso delle macerie che influisce negativamente sulla volta del piano interrato, che era stata fortunatamente rinforzata. Interverremo subito per rimuovere le macerie e coprire con teli impermeabili l’area», rimarca Mario Pala che spera in un aiuto dall’esterno. «Abbiamo fatto dei passi per ottenere finanziamenti per ristrutturare il centro di aggregazione», dice. Sarebbe più corretto dire riottenere perché a Magomadas era stato concesso un finanziamento di 200mila euro per l’efficientamento energetico del municipio, lavori in fase di ultimazione proprio in questi giorni, e di 300mila da spendere per lo stesso motivo proprio nella ex scuola elementare. Fondi che il Comune ha dovuto ovviamente restituire, ma che spera di riavere al più presto.

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