La Nuova Sardegna

Oristano

seneghe

L’olio doc protagonista di Prentzas Apertas

L’olio doc protagonista di Prentzas Apertas

SENEGHE. L’edizione appena conclusa di Prentzas apertas ha detto che l’olio extravergine di oliva sardo dopo l’opacità delle ultime annate, caratterizzate soprattutto dal maltempo, è tornato ai...

2 MINUTI DI LETTURA





SENEGHE. L’edizione appena conclusa di Prentzas apertas ha detto che l’olio extravergine di oliva sardo dopo l’opacità delle ultime annate, caratterizzate soprattutto dal maltempo, è tornato ai livelli di eccellenza consueti.

L’annata olivicola in corso, a detta di esperti, tecnici e produttori, sta confermando le premesse e i frantoi del Montiferru, dalla fine di ottobre, stanno lavorando quotidianamente a pieno ritmo.

L’oleificio sociale ha già trasformato in olio di ottima qualità oltre 4500 quintali di olive e si andrà avanti con i ritmi degli ultimi giorni almeno fino a metà gennaio. Ma questa edizione di Prentzas apertas non ha parlato soltanto di olio d’oliva. Gli eventi di contorno proposti dagli organizzatori dell’evento, amministrazione Comunale, Proloco e volontari, sono stati tutti di grande interesse. Domenica pomeriggio e fino a sera inoltrata, nonostante il freddo pungente causato dal maestrale che ha soffiato per tutto il fine settimana, le strade del centro storico del paese sono state invase da migliaia di visitatori arrivati da tutta l’isola. Nei vecchi frantoi, tornati ad animarsi per l’occasione, il profumo dell’olio si è espanso nell’aria fin dal primo pomeriggio e il sapore delle bruschette, accompagnate da un ottimo bicchiere di vino e dai prodotti dell’agroalimentare locale, ha soddisfatto il palato delle centinaia di persone in fila per gustarle. Nella piazza dei balli si sono alternati i gruppi a “Cuntrattu”, mentre, nella splendida chiesa del “Rosario”, il Coro Polifonico Ars Antiqua, diretto dal maestro Marco Sotgiu, ha eseguito alcuni brani del suo vastissimo repertorio davanti a un numeroso e attento pubblico. Da segnalare l’accessibilità di tutti gli spazi espositivi ai diversamente abili e l’ottimo lavoro svolto dai volontari di Aibws (associazione italiana Sindrome di Beckwitt-wiederman) che hanno allestito uno spazio informativo all’interno di un vecchio frantoio. Centinaia di persone hanno visitato la mostra del costume seneghese, allestita da Giorgio Putzolu coadiuvato da Sabrina Cubadda e Vincenza Pala. Una ventina di pezzi, alcuni dei quali rarissimi, di grandissimo valore e di incomparabile bellezza sono stati esposti nel salone parrocchiale suscitando l’ammirazione di tutti. Gonne finemente lavorate, corpetti, scialli impreziositi da ricami floreali colorati, e altri manufatti di uso comune, appartenenti alle famiglie seneghesi, esposti per l’occasione, hanno dato un tocco di grande suggestione ed elevato la qualità di una manifestazione perfettamente riuscita.(p.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative