Numero chiuso a Mal di Ventre, l’Amp è favorevole
Cabras, reazioni all’idea del Gruppo di intervento giuridico Il direttore dell’Area marina Massaro: pronti a discuterne
CABRAS. «Mal di Ventre a numero chiuso? Parliamone”. Il direttore dell’Area marina protetta del Sinis, Giorgio Massaro, non rigetta la proposta del Gruppo d’intervento giuridico, presentata qualche giorno da Giancarlo Fantoni. Anzi, Massaro sembrerebbe disposto a rilanciare e a estendere la limitazione ad altre zone del Sinis: «Sono scelte che spettano all’amministrazione comunale – ha premesso il direttore –, noi siamo pronti a discutere gli argomenti che il Gruppo d’intervento giuridico vorrà proporci, soprattutto se si tratta del rispetto dell’ambiente e delle iniziative necessarie per promuovere questa pratica. Certo, prima di ipotizzare qualsiasi tipo di provvedimento è necessario raccogliere e valutare i dati, soprattutto quelli relativi alle imbarcazioni e alle persone che durante l’estate raggiungono Mal di Ventre». Per quanto possa sembrare strano, non esistono studi approfonditi sull’isola e sulla pressione antropica che deve sopportare durante l’estate. Nonostante sia la punta di diamante del “sistema area marina”, Mal di Ventre è stata snobbata nel corso degli anni e gli unici dati sono quelli raccolti durante l’ultima estate, decisamente sommari e destinati alla realizzazione di un campo boe: «Diciamo che nei giorni di maggiore afflusso – spiega Massaro – sono state contate circa 100 imbarcazioni». Il numero piuttosto contenuto non deve ingannare e il conto delle presenza nei giorni “più caldi” dell’anno potrebbe sfiorare le 500 unità, tenendo in considerazione i tanti “capitani” che traghettano i turisti sull’isola. Un altro aspetto, sul quale l’Amp del Sinis e il Gruppo d’intervento giuridico concordano, riguarda i comportamenti delle persone: «Il numero è importante, senza ombra di dubbio, ma sarebbe molto più importante scoprire e valutare i comportamenti di chi visita l’isola – aggiunge Massaro –. Così come sarebbe fondamentale trovare un giusto compromesso tra il contenimento e il controllo». Una formula che, una volta scoperta, potrebbe essere estesa anche ad altre aree, come Is Aruttas. Dunque, il numero chiuso potrebbe essere una risorsa, perlomeno dal punto di vista dell’Area marina.
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