Per l’omicidio Casula udienza Gup a gennaio
Paulilatino, il rinvio chiesto dai difensori dell’unico imputato, Gavino Madau Si attende l’udienza in Cassazione (il 15 dicembre) sull’utilizzo del tracciato Gps
PAULILATINO. Slitta al 20 gennaio l’udienza preliminare per l’omicidio di Giovanni Casula, il pastore (aveva 69 anni) di Paulilatino massacrato il 31 ottobre a casa sua. Dal giugno scorso, in carcere accusato dell’omicidio, c’è Giovanni Madau, 48 anni, compaesano della vittima.
Ieri i difensori di Madau, gli avvocati Gianluigi Mastio e Marcello Sequi, hanno ottenuto un rinvio. Il 15 gennaio infatti davanti alla Cassazione discuteranno il ricorso sulla inutilizzabilità del tracciato Gps che, al momento attuale, sarebbe l’elemento probatorio più pesante che la Procura di Oristano pone a carico di Madau. Nella macchina di Madau infatti era stata attivata dai carabinieri una microspia, sistemata però ben prima dell’omicidio Casula e legata agli accertamenti legati all’uccisione di Serafino Angelo Vidili, il delitto di San Silvestro del 2011 tuttora irrisolto. I sospetti si erano concentrati, tra le altre persone, anche in quell'occasione su Gavino Madau, senza che lui però fosse mai formalmente indagato. Conclusa quell’inchiesta, la microspia era stata lasciata nella macchina, perchè, avevano detto i carabinieri, non era stato possibile recuperarla.
Ora, dopo l’avvio delle indagini sul delitto Casula, quella microspia è stata riattivata, e il pedinamento satellitare ha convinto gli inquirenti del coinvolgimento di Madau. In particolare, sarebbero determinante per indicare la presenza dell’indagato nella campagna in cui è stato ritrovato i l tubo metallico con le tracce del sangue della vittima (accertate dall’esame del Dna).
I suoi legali hanno presentato ricorso al tribunale del riesame, sia per la violazione della privacy, visto che Casula era costantemente rintracciabile attraverso il Gps anche al di fuori di qualunque indagine che lo riguardasse, sia perchè il termine per le indagini per le quali era stata attivata la microspia (il delitto Vidili) era abbondantemente scaduto. Di conseguenza, secondo gli avvocati Mastio e Sequi, la inutilizzabilità dei tracciati Gps in servizio permanente effettivo da anni sull’auto di Madau, deve essere estesa anche al procedimento sul delitto Casula. Il tribunale del riesame non ha accolto se non in parte la vicenda (per quanto riguarda il delitto Vidili). Ecco perché l’udienza davanti alla Suprema corte assume grande rilievo, visto che i difensori hanno chiesto la revoca della misura cautelare in funzione della inutilizzabilità del tracciato Gps.
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