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Oristano

mercato di natale

Tre spazi per le bancarelle: ambulanti soddisfatti

Tre spazi per le bancarelle: ambulanti soddisfatti

ORISTANO. Una bancarella di crepes e granite e due di torrone e frutta secca, in piazza Roma; ben 38 (ma delle dimensioni massime di tre metri per tre e tutte non di generi alimentari) in Piazza...

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ORISTANO. Una bancarella di crepes e granite e due di torrone e frutta secca, in piazza Roma; ben 38 (ma delle dimensioni massime di tre metri per tre e tutte non di generi alimentari) in Piazza Eleonora, dove troveranno sistemazione commercianti e hobbisti; cinque bancarelle infine, in Piazzetta Corrias, anche qui niente prodotti alimentari e nessuna vendita dal 17 al 19 dicembre. In sintesi è così che la Giunta comunale ha trovato soluzione e collocazione al mercatino natalizio. Certo, quello 2015 sarà un mercato molto diverso rispetto al passato: per la prima volta, dopo dodici anni, non ha preso il via il giorno dell’Immacolata ma soprattutto, non ci saranno le bancarelle in via Garibaldi. Scelta determinata da una precisa richiesta dei commercianti della via, ma contestata dagli ambulanti, che si sono sentiti sfrattati da quello che ormai consideravano il luogo del mercato di natale di Oristano. La stessa delibera della Giunta conferma la difficile convivenza fra negozianti stabili e ambulanti nella stessa zona: «si è ritenuto opportuno, al fine di evitare situazioni di conflitto fra i diversi operatori commerciali, stabilire le modalità e i criteri di priorità per l’assegnazione di spazi pubblici su cui poter esercitare il commercio ambulante».

In Comune, del resto, ci sono voluti alcuni giorni prima di trovare una soluzione che potesse andare bene per tutti, anche perché, quest’anno sembra sia aumentato il numero degli ambulanti intenzionati a partecipare al mercatino di natale. Qualche giorno fa era stata ipotizzato anche di sistemare alcune bancarelle in piazza Manno, proposta che però era stata immediatamente respinta dagli ambulanti che ritenevano che la zona fosse troppo lontana dalle vie dello shopping. Ieri fra gli ambulanti, impegnati ad allestire i propri gazebo, si respirava aria di distensione: «La soluzione adottata non dispiace – ha commentato Sergio Fiore – resta l’amarezza di un’apertura in ritardo rispetto al passato».

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