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Oristano

Cabras, scavi interrotti ma solo sino all’Epifania

di Claudio Zoccheddu
Cabras, scavi interrotti ma solo sino all’Epifania

I tecnici si preparano a proteggere il sito dalle possibili piogge con la ghiaia Alessandro Usai: «Le statue non subiranno traslochi, quasi tutte rimarranno qui»

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CABRAS. Natale arriva anche a Mont’e Prama e porterà i regali adatti a uno scavo archeologico: qualche settimana di pausa per gli archeologi e tanta ghiaia per ricoprire una parte del sito e proteggerlo dagli agenti atmosferici. La soprintendenza ai Beni archeologici sospenderà lo scavo dalla prossima settimana fino a metà gennaio: «Sarà solo una breve pausa, perche si stanno avvicinando le feste natalizie ma soprattutto perché abbiamo necessità di terminare un lavoro a Tharros», ha detto Alessandro Usai, responsabile scientifico della scavo dei giganti e dei lavori di recupero della rete fognaria di Tharros. Un impegno che non precluderà la ripresa dei lavori a Mont’e Prama. «Dopo le feste realizzeremo un piano di calpestio sulle porzioni già indagate utilizzando la ghiaia – ha aggiunto Usai – servirà per permetterci di attraversare lo scavo senza problemi anche quando arriveranno le piogge». Le precipitazioni atmosferiche preoccupano gli archeologi che, oltre alla realizzazione di un sentiero, utilizzeranno la ghiaia anche per ricoprire le tombe ritrovate lungo quella che, ormai, anche gli esperti della soprintendenza ritengono fosse una strada: «Anche in questo caso utilizzeremo la ghiaia per ricoprire lo scavo in modo che possa essere riaperto rapidamente e che non si creino danni a causa della pioggia», ha concluso Usai. All’ombra dello scavo, intanto, procedono anche gli incontri per definire il futuro del museo e effettuare le prime scelte logistiche. I piani procedono come indicato dai programmi: i lavori per la realizzazione del primo ampliamento stanno per essere appaltati e dovrebbero concludersi entro la fine dell’anno. Si tratterà di una sala polifunzionale che, però, non ospiterà l’esposizione delle statue. «Verrà utilizzata per le sue caratteristiche», ha confermato ancora una volta Alessandro Usai prima di anticipare il futuro del museo dei giganti, «le statue rimarranno al loro posto fino a quando non sarà completata anche la sala espositiva. Vogliamo evitare troppi spostamenti e sistemeremo le statue quando sarà pronta la nuova sala, dove saranno raggiunte dagli altri giganti come recitano le intese sancite tempo fa. Ritorneranno tutti a Cabras, è chiaro, tranne un’esemplare per ogni tipologia che rimarrà al museo archeologico di Cagliari», ha concluso Usai. Il ritorno di tutti i giganti di pietra, però, è destinato a slittare ancora. Non ci sono notizie ufficiali sulla realizzazione della sala espositiva, che a questo punto dovrebbe quindi essere un secondo”stralcio” al progetto originale, e al momento non è possibile saperne di più per un motivo molto semplice: mancano i fondi per programmarne le realizzazione. Non certo una novità.

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