Giunta comunale, spese invariate
La nomina dell’assessore Silvia Tanda non fa lievitare i costi dell’esecutivo
BOSA. Cresce la giunta, ma non aumenta il costo delle indennità che sindaco e assessori riceveranno.
L’area affari generali e istituzionali del Comune, con una necessaria decisione del responsabile formalizzata nei giorni scorsi, ha rideterminato le indennità di funzione degli amministratori comunali.
La precedente decisione, che data al 13 gennaio 2015 e che aggiornava le cifre alla luce della deliberazione della Corte dei Conti di tre anni fa, andava infatti rivista dopo la nomina del quinto assessore, avvenuta nei giorni scorsi.
Ma tenendo conto di alcune disposizioni dell’esecutivo, perchè «con deliberazione numero 255 dell’11 dicembre 2015 la giunta municipale ha stabilito che la spesa per l’indennità di funzione degli amministratori, anche a seguito della nomina del quinto assessore, debba rimanere invariata rispetto a quella ipotetica riferita alla giunta con quattro assessori».
Insomma, questa alla fine la decisione pratica, sindaco e precedenti componenti della giunta si vedranno parzialmente ridurre le precedenti indennità, sulla base di una ipotetica spesa mensile lorda stimata ora dagli uffici in complessivi 7mila e ottocentosessantotto euro al mese.
Il sindaco Luigi Mastino passa da circa 2760 a 2559 euro mensili lordi di indennità. Mentre il vice sindaco Maura Cossu dai precedenti 1380 euro scende agli attuali 1279.
L’assessore Alfonso Campus, che si vedeva corrispondere 1242 euro lordi al mese passa agli attuali 1151, mentre Danilo Mastinu da 621 a 575, con l’assessore Salvatore Fois che passa da 1242 euro mensili lordi a 1151.
Infine il neo assessore Silvia Tanda, a cui viene attribuita una indennità di 1151 euro lordi mensili a completare il quadro.
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