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Lavoratori con malattie gravi, mozione dell’opposizione

di Cristina Diana
Lavoratori con malattie gravi, mozione dell’opposizione

ARBOREA. La tutela di tutti i lavoratori deve essere una priorità per le istituzioni. È stata presentata dal gruppo consiliare Progetto Arborea una mozione sui diritti di assistenza ai lavoratori...

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ARBOREA. La tutela di tutti i lavoratori deve essere una priorità per le istituzioni. È stata presentata dal gruppo consiliare Progetto Arborea una mozione sui diritti di assistenza ai lavoratori autonomi colpiti da grave malattia. Il gruppo di opposizione chiede che venga riconosciuto il diritto alla salute quale diritto fondamentale dell’individuo, sancito dalla costituzione, senza nessuna distinzione tra lavoratore dipendente e autonomo. Nella mozione firmata dai consiglieri Marco Pinna e Antonio Montisci si fa riferimento al 10 febbraio 2014, data in cui è stata lanciata una petizione su “Diritti ed assistenza ai lavoratori autonomi che si ammalano” che ha raggiunto le oltre 45mila firme ed in questi giorni si sta diffondendo in tutto il territorio della Sardegna. Nella petizione si chiede che sia data anche ai lavoratori autonomi la possibilità di una malattia dignitosa, il diritto ad un’indennità che copra l’intero periodo di inattività dovuto a malattia: «Il diritto ad un’indennità di malattia a chi abbia versato all’Inps almeno tre annualità nel corso della vita lavorativa, il riconoscimento della copertura pensionistica figurativa per tutto il periodo della malattia, la possibilità di sospendere tutti i pagamenti Inps e Irpef che saranno in seguito dilazionati e versati alla piena ripresa lavorativa ed anche l’esclusione dagli studi di settore». Si parla poi di ridefinizione delle indennità su valori che siano effettivamente sostitutivi del reddito, di un indennizzo relativo alla malattia uguale a quello stabilito per la degenza ospedaliera quando ci si deve sottoporre a terapie invasive.

Progetto Arborea chiede quindi al sindaco che la mozione venga votata in consiglio comunale per appello nominale e sollecita l’invio della mozione stessa al presidente della Repubblica, al presidente del Consiglio ed al ministro del Lavoro, quale segno inequivocabile della volontà di intervenire e per lanciare un messaggio di solidarietà e vicinanza ai lavoratori autonomi. (c.d.)

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