Un altro progetto per un deposito di gas
La Edison spa ha presentato la documentazione per il Via al ministero: cisterne criogeniche per 10mila metri cubi di Gnl
ORISTANO. Improvvisamente tutti si accorgono di Oristano, del suo bistrattato porto industriale e delle potenzialità che la sua posizione geografica, al centro del Mediterraneo e con la Spagna a portata di fionda, possono avere nel campo del commercio. Improvvisamente i cavali, i pontili e le aree della zona industriale sembrano acquisire appeal agli occhi dei manager di aziende che si occupano di energia. Un’altra società ha infatti presentato il progetto per la realizzazione di un deposito costiero per lo stoccaggio: si tratta Edison spa, una società controllata dal gruppo Edf (Electricité de France) che detiene il 99,483 per cento del capitale sociale.
Il progetto prevede la realizzazione di un deposito costiero di Gas naturale liquefatto (Gnl), costituito da 7 serbatoi di capacità complessiva di 10.000 metri cubi e dell’accosto per l’approvvigionamento di gas tramite navi gasiere di piccola taglia.
La società, che ha sede legale a Milano, ha presentato al ministero dell’Ambiente istanza per l’avvio della procedura di Valutazione di impatto ambientale. Il progetto prevede la realizzazione di sette serbatoi criogenici dal 1.430 metri cubi ciascuno. La capacità di stoccaggio annua è di 520mila metri cubi di Gnl. Il gas andrebbe poi distribuito via terra attraverso autocisterne e via mare attraverso bettoline.
Secondo la società «gli impatti ambientali associati alla fase di costruzione, temporanei e reversibili, possono essere ritenuti nel complesso accettabili e tali da non compromettere lo stato dei luoghi, anche grazie alle misure di mitigazione previste». Per ciò che riguarda, invece, la fase di esercizio dell’impianto «gli impatti sono stati valutati complessivamente contenuti, anche in considerazione dell’assenza di recettori antropici nelle immediate vicinanze dell’area». In altre parole: la zona è poco popolata, quindi il rischio è ridotto. È già stata individuata l’area sulla quale dovrebbe sorgere l’impianto.
Il progetto della Edison va ad aggiungersi a quello della Hygas che intende realizzare un deposito costiero con capacità di 9.000 metri cubicon la costruzione di sei serbatoi criogenici orizzontali in bassa pressione che verrebbero riforniti attraverso navi metaniere di piccola taglia.
C’è poi il progetto della Ivi petrolifera, che già opera nell’area portuale da anni. In questo caso, però, non si tratta di un deposito di Gnl, ma di un progetto che prevede il raddoppio della capacità dell’attuale struttura. Si passerà infatti da un sistema di cisterne in grado di contenere 50mila metri cubi di carburante a uno capace di 120mila metri cubi.
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