La Nuova Sardegna

Oristano

Il Babbo Natale della porta accanto

Ritorna a San Sebastiano “La scalinata della solidarietà” I doni di tutti per le tante famiglie bisognose della città

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ORISTANO. “Scalinata Solidale” è la raccolta spontanea di prodotti alimentari e per l'igiene organizzata da “Gli aiutanti di Babbo Natale”, un gruppo eterogeneo di cittadini oristanesi riuniti in nome della solidarietà.

Tra loro, professionisti, commercianti, insegnanti, mamme, pensionati e studenti che hanno volontariamente offerto la loro disponibilità. Benito Urgu e Chicchino Tommasi, personaggi noti e particolarmente apprezzati, anche quest'anno hanno accolto l'invito a diventare testimonial dell'iniziativa.

L'appuntamento è per domani, 19 dicembre, dalle 10 alle 21 quando, sulla scalinata della chiesa di San Sebastiano, chiunque potrà portare i propri doni, destinati alle persone in difficoltà. Gli organizzatori precisano che, in caso di pioggia, il punto di raccolta delle donazioni sarà allestito nella vicina galleria del Palazzo Sotico, in Piazza Roma. In un territorio, l’Oristanese, profondamente segnato dalla crisi economica, sono sempre più numerose le persone bisognose. La chiusura di diverse imprese e la conseguente perdita del lavoro, stanno mettendo a dura prova anche famiglie che fino a qualche tempo fa potevano contare sulle proprie risorse. Se poi si aggiunge che la disoccupazione giovanile qui ha raggiunto livelli da record, il quadro è più che completo. Da qui il numero sempre più elevato di persone che chiedono aiuto al volontariato.

Oltre agli alimenti, spiegano gli organizzatori dell’evento di sabato, è urgente procurare prodotti per l'igiene personale di adulti e bambini e detergenti per indumenti e ambienti. Il ricavato, sarà interamente consegnato a parrocchie oristanesi ed enti impegnati nel diretto sostegno ai prossimi indigenti. Ulteriori informazioni telefonando al numero 0039 328 303 2947 o inviando una mail all’indirizzo scalinatasolidale@gmail.com «In occasione delle celebrazioni di fine anno che, inevitabilmente, amplificano la consapevolezza di qualunque carenza, l’obbiettivo è di contribuire ad alleviare almeno una giornata festiva di singoli e famiglie (moltissime con bambini) in allarmante disagio. L’impossibilità di usufruire dei beni strettamente necessari – concludono gli organizzatori – per molti di loro, è la quotidiana realtà».

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