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Oristano

Ittiturismo, c’è il via libera Apertura in primavera

di Simonetta Selloni
Ittiturismo, c’è il via libera Apertura in primavera

S. Giusta, la cooperativa dei pescatori ha ottenuto il decreto per il finanziamento Ristorazione ma non solo, in programma tante iniziative a carattere turistico

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SANTA GIUSTA. Per l’ittiturismo di Santa Giusta arriva il nulla osta dalla Regione, che nei giorni scorsi ha firmato il decreto sul contributo richiesto dalla cooperativa pescatori nell’ambito dell’area di crisi dell’Oristanese. Questo consentirà alla coop presieduta da Tonino Muroni, che attualmente conta su45 soci, di dare concretezza a un progetto di rilancio dell’intera zona attorno allo stagno. E soprattutto di guardare oltre la storica attività di pesca pura e semplice, diversificando risorse, progetti, ma soprattutto fonti di reddito.

Il decreto consentirà alla coop di accedere alle anticipazioni bancarie per poter rendere adeguati i locali. Si tratta dello stabile ex Esso, all’ingresso sud di Santa Giusta, proprio a ridosso dello stagno che tra l’altro ospita la regata de “Is Fassonis”. Un locale storico, di proprietà comunale: in passato c’era l’unico punto di ristoro, un bar gelateria dove i santagiustesi, ma spesso anche gli oristanesi e le persone provenienti dai paesi limitrofi, andavano, dopo la passeggiata o la sosta nel boschetto.

«Sono molto contento del fatto che il progetto si stia concretizzando. Tra l’altro proprio entro breve andremo a rinnovare la concessione alla cooperativa pescatori», sottolinea il sindaco Antonello Figus. I locali sono dati in concessione così come sono, al gestore toccherà l’onere di renderli utilizzabili per i nuovi scopi, così come gli adeguamenti alle normative di sicurezza e igieniche.

La ristorazione sarà senza dubbio il punto di forza di questa nuova iniziativa. I soci della coop stanno già organizzandosi. Lo spazio coperto potrà contare su almeno 50-60 posti a sedere, destinati però a moltiplicarsi con la sistemazione dell’area del boschetto. Sia nel periodo invernale, ma in particolare d’estate. Ci sono già alcuni progetti che prevedono l’utilizzo del falasco per la copertura, per creare quindi nuovi spazi d utilizzare per la clientela.

Ristorazione e non solo: ci sarà la possibilità di partire dall’ittiturismo per escursioni nella laguna, per le quali sono già state acquistate due imbarcazioni speciali, e visite ai tanti luoghi anche storici che Santa Giusta offre.

I tempi non sono lunghi: la nuova attività potrebbe partire già entro la primavera. Il tempo di compiere le migliorie e attrezzarsi, e l’ittiturismo diventerà una realtà.

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