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Oristano

Genoni riscopre il suo abito tradizionale

Genoni riscopre il suo abito tradizionale

Dopo un lungo lavoro di ricerca storica e iconografica la Pro Loco mostra due modelli

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GENONI. Sobrietà ed eleganza. Sono queste le caratteristiche del costume tradizionale della comunità genonese, riscoperto e riprodotto, dopo un lungo periodo di oblio, grazie ad un accurato lavoro di ricerca che ha consentito di realizzare alcuni modelli.

I due modelli realizzati, di cui uno si può vedere riprodotto nella foto qui a fianco, sono stati presentati al pubblico domenica scorsa e resteranno in esposizione al Museo del cavallino della Giara affidati alla custodia della Cooperativa Giunone.

Un’occasione anche per i turisti per andare al museo e ammirare, durante le festività natalizie, quest’altro importante tassello della storia del paese. L’abito femminile, in particolare, presenta un corpetto in broccato a sfondo blu con ricami tradizionali dai colori vivaci, ad adornare la camicia bianca dei bottoni in filigrana.

Anche l’abito nero, riservato alle vedove, si fa notare per la sua ricercata semplicità, per la lucentezza e l’austera eleganza.

Il recupero dell’abito tradizionale è stato un bel regalo natalizio, frutto di un lungo e meticoloso lavoro di ricerca mirato a tramandarlo quale importante testimonianza del legame di appartenenza alla comunità.

«Questo lavoro è stato fortemente voluto dall’amministrazione comunale e dalla neonata Pro Loco “Cesarino Piseddu” – spiega Roberta Carta presidente della locale Pro Loco – è stato svolto un lungo e accurato lavoro di ricerca, mediante interviste, vecchie foto risalenti ai primi anni del Novecento e fotografie realizzate su parti di alcuni antichi costumi, ancora gelosamente custoditi da poche famiglie del paese».

L’abito tradizionale verrà esibito in occasione di festività religiose e manifestazioni folcloristiche, ma il suo recupero è certamente un tassello importante per rinsaldare l’identità di una comunità.

Per questo motivo ogni paese cerca di custodire gelosamente questa importante parte di storia locale e soprattutto di trasmettere l’amore e il valore delle tradizioni alle generazioni future.

Ivana Fulghesu

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