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Edilizia popolare, accordo da due milioni

Edilizia popolare, accordo da due milioni

Abbasanta: intesa tra Comune, Ferrovie, Regione e Area per riqualificare lo stabile della stazione

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ABBASANTA. Comune, Ferrovie dello Stato, Regione e Area vicini alla firma dell’accordo di programma per il recupero e la conversione in alloggi popolari del caseggiato interno alla stazione. Un concordato che vale più di due milioni di euro.

L’intesa sarà siglata a giorni, con ogni probabilità agli inizi del prossimo anno e gli interventi saranno portati a termine entro 24 mesi.

È la tempistica convenuta dalle parti per completare l’iter di progettazione, affidare i lavori e realizzare un progetto che ha cominciato a prendere corpo più di tre anni fa con la stipula dell’atto preliminare di vendita tra Fsi spa e il Comune.

In attuazione del Piano nazionale di edilizia abitativa, nel 2014 la Regione aveva quindi concesso all’amministrazione abbasantese 1,5 milioni di euro e trasferito un’ulteriore quota di 200mila euro ad Area. Nello stanziamento era inclusa anche la copertura finanziaria per la riqualificazione delle pertinenze esterne allo stabile precedentemente riservato ai dipendenti della società ferroviaria. Con una transazione preliminare, nel 2012 Ferrovie dello Stato aveva trasferito al Comune l’edificio prospiciente la via Garibaldi, dismesso da molti anni. A sua volta l’ente locale si era impegnato a cedere la gestione del patrimonio immobiliare all’Azienda regionale per l’edilizia abitativa, cui compete per intero la parte relativa all’iter propedeutico all’affidamento dei lavori.

L’aspetto relativo al trasferimento della proprietà del fabbricato di via Garibaldi da Fsi ad Area, invece, sarà definito nell’accordo che le parti sottoscriveranno nei prossimi giorni.

Nell’edificio saranno ricavati otto appartamenti da destinare alle famiglie in lista per l’assegnazione di un alloggio a canone moderato. «Con questo progetto– ha detto il sindaco Stefano Sanna – riusciremo a soddisfare la maggior parte delle richieste».

Lo stesso accordo di programma vede impegnati l’ente locale, la Regione e Area su un secondo intervento di riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica: la ristrutturazione degli alloggi di via Porrino, già da tempo domicilio di tre nuclei familiari. Il fabbricato, in evidente stato di degrado, sarà rimesso a nuovo con uno stanziamento di 283mila euro.

Il piano d’intervento prevede anche la possibilità di sopraelevare l’ edificio o, nell’eventualità che ciò non sia fattibile, la destinazione di una parte delle risorse agli interventi di recupero degli altri immobili che l’Azienda regionale di edilizia abitativa gestisce ad Abbasanta.

Maria Antonietta Cossu

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