Medico in pensione, i pazienti si spostano in altri Comuni
BONARCADO. Il medico di famiglia va in pensione, ma l’Asl 5 di Oristano non lo sostituisce e i pazienti sono costretti a scegliere un nuovo dottore tra quelli disponibili nel’'ambito territoriale...
BONARCADO. Il medico di famiglia va in pensione, ma l’Asl 5 di Oristano non lo sostituisce e i pazienti sono costretti a scegliere un nuovo dottore tra quelli disponibili nel’'ambito territoriale dipendente dal distretto sanitario di Ghilarza.
Il pensionamento della dottoressa Maria Grazia Carta, stimatissima professionista originaria di Tinnura, che ha operato nel piccolo centro del Montiferru per quasi trent’anni, sta creando non pochi problemi a un gran numero dei suoi ex pazienti.
Parte di essi passeranno con il dottor Francesco Cubeddu (che opera a Bonarcado e a Paulilatino, dove ha anche l’ambulatorio), ma la maggior parte di essi dovranno sceglierne un altro tra quelli disponibili nel territorio, che però sembra non abbiano alcuna intenzione di spostarsi (per le prestazioni ambulatoriali) dai paesi in cui svolgono l’attività: Santu Lussurgiu e Paulilatino.
E questo rischia di accentuare una situazione di disagio (soprattutto per gli anziani e per chi non dispone di un’auto).
La dottoressa Carta aveva preannunciato le sue dimissioni fin dalla fine dello scorso mese di agosto, ma fino all’ultima settimana di novembre (la data di collocazione in quiescenza della dottoressa Carta è quella dell’1 dicembre 2015) il distretto di Ghilarza non aveva provveduto a nominare un sostituto.
Nomina che, oltre ad essere arrivata all’ultimo momento, è stata decretata per un solo mese. Come spesso accade in questi casi, il rispetto dei dettami stabiliti dalla burocrazia, che prevede l’adozione delle decisioni tenendo conto dei numeri, è ineccepibile; sotto il profilo pratico, invece, forse qualcuno avrebbe dovuto tenere in maggiore considerazione i problemi che si sarebbero venuti a creare per gli ottocento pazienti in carico alla dottoressa Carta i quali, anche per una ricetta, dovranno recarsi in un altro paese.
Molti se la prendono anche con l’amministrazione comunale, rea, secondo loro, di non aver fatto nulla (o non aver fatto abbastanza) per tutelarli. Stando alla convenzione della Azienda sanitaria locale oristanese, quando un medico lascia, i suoi pazienti possono sceglierne un altro tra quelli presenti in ambito territoriale che non abbiano raggiunto il massimo dei pazienti previsti. Questa è la norma.
Rimane il fatto però, che, stando al numero degli utenti, non sarà nominato un sostituto della dottoressa Carta e gli assistiti che non potranno essere presi in carico dal dottor Francesco Cubeddu, saranno costretti a recarsi negli altri paesi.
Piero Marongiu
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