La Nuova Sardegna

Oristano

Bosa, Capodanno sereno aspettando l’ultimo ponte

di Alessandro Farina
Bosa, Capodanno sereno aspettando l’ultimo ponte

Solo dopo l’Epifania possibile un bilancio delle presenze turistiche sul Temo Buon riscontro delle iniziative volute dal Comune nelle piazze cittadine

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BOSA. Una festa tranquilla e gioiosa ha scandito anche nella città del Temo il passaggio del testimone fra il vecchio ed il nuovo anno.

Archiviata la manifestazione di piazza organizzata dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune e la collaborazione di diversi operatori dei servizi, per il conteggio economico finale delle feste a cavallo tra il 2015 ed il 2016 sarà però necessario attendere i giorni seguenti il sei gennaio per fare il punto sulla presenza di turisti.

La festa dell’Epifania si celebra di mercoledì nel bisestile 2016, con la possibilità quindi di un lungo ponte dalla domenica precedente, che potrebbe aiutare nel rimpinguare le casse delle attività legate all’ospitalità e alla ristorazione aperte anche nei mesi invernali.

Le festa del Capodanno in piazza del trentuno dicembre, a disposizione oltre duecento posti a sedere nelle tensostruttura riscaldata di Modoleddu, ha preso avvio con il cenone a base principalmente di prodotti tipici locali.

Per l’appuntamento di mezzanotte invece lo spazio allestito nel Corso, di fronte a piazza Fontana, ha attirato soprattutto giovani, locali ma anche in arrivo dai paesi vicini. Novità della serata l’annunciato lancio delle pacifiche e silenziose lanterne distribuite dalla locale associazione di promozione turistica, anche se Bosa non ha comunque rinunciato del tutto ai botti. Tradizione però, tutto sommato, apparsa quantomeno sotto tono rispetto al passato.

Forse per un rinnovato senso di rispetto civico, legato magari all’ordinanza di divieto firmata nei giorni scorsi dalla fascia tricolore a tutela di sicurezza dei cittadini, rispetto degli animali e responsabilità verso i beni storici. Anche se, secondo altre ipotesi, è la crisi a mordere ancora il freno nel ventaglio economico dei portafogli locali, con lo dare sfogo anche ad acquisti legati all’effimero dei fuochi artificiali che diventa quindi un piccolo lusso non più accessibile a tutti. Sulla rete social intanto sfrecciano tra la notte del vecchio anno e l’alba di quello nuovo, addii, benvenuto e anche qualche considerazione personale. Un nuovo modo di comunicare che in più di un caso stimola alla riflessione su temi generali, considerato che più di un post tocca ad esempio il delicato tasto del lavoro.

Soprattutto della difficoltà nel guardare alle opportunità del domani, uno dei paradossi nel borgo medievale citato su tv, web e media e dalle molteplici indubbie potenzialità. Ma dove i motivi di giubilo appaiono notevolmente attenuarsi a leggere i dati sulla inoccupazione e disoccupazione, non solo giovanile.

Argomento cui probabilmente sarà necessario ancora riflettere sul terreno politico e sociale nell’appena nato 2016.

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