La Nuova Sardegna

Oristano

Accuse al commissario Asl La replica dell’azienda

di Simonetta Selloni
Accuse al commissario Asl La replica dell’azienda

La direzione dell’Azienda oristanese respinge le censure di Cimo e Anaao «Sindacati sempre coinvolti, salto di qualità sull’utilizzo delle apparecchiature»

2 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. Qualche giorno fa la sfiducia al commissario straordinario della Asl 5 di Oristano Maria Giovanna Porcu da parte dei rappresentanti dei sindacati ospedalieri Anaao, Luigi Curreli, e Cimo, Alessandro Percivalle. Alla base, le accuse di sottouilizzo delle risorse, di comportamenti arroganti e poco meritocratici nei confronti del personale e di assenza di rapporti sindacali. A distanza di due giorni, la direzione della Asl risponde, rimandando al mittente le accuse su tutta la linea.

La direzione, evidentemente il commissario Porcu, inizia con il respingere le censure che riguardano la presunta assenza di rapporti sindacali. «I sindacalisti di Cimo e Anaao dimenticano il percorso portato avanti nel 2015 dal commissario della Asl di Oristano, che ha sempre coinvolto le organizzazioni sindacali, illustrando loro le linee strategiche aziendali nel corso di incontri con i direttori dei Dipartimenti e delle Unità operative, compresi quelli in cui lavorano i due medici sindacalisti che hanno firmato il documento». La tempistica delle critiche, secondo la direzione, è sospetta, perchè arriva due giorni dopo la conferma del commissario.

La direzione della Asl risponde quindi alle accuse di sottoutilizzo delle risorse. « Per quanto riguarda la risonanza magnetica installata nel corpo principale dell'ospedale San Martino, si sta lavorando per rimettere in funzione l'apparecchiatura e poter disporre quanto prima di un secondo macchinario che contribuisca a snellire i tempi d'attesa. Si ricorda inoltre che il cittadino che abbia necessità di una risonanza magnetica in tempi rapidi, ha comunque la possibilità di rivolgersi a due studi privati convenzionati con la Asl 5. Relativamente alla Tac, è noto il lavoro che la Direzione ha compiuto per riuscire ad ottenere l'accreditamento regionale della apparecchiatura al “Delogu” di Ghilarza, un ospedale che oggi, dopo una lunga attesa, può offrire anche ai pazienti dell'Alto Oristanese la possibilità di effettuare l'esame diagnostico in loco».

«Totalmente infondata appare l'accusa della mancata stabilizzazione dei precari: dal primo gennaio sono stati assunti quattro radiologi, sei medici di pronto soccorso, un neurologo e un ginecologo, professionisti che operavano in precedenza a tempo determinato». Mentre sui turni e reperibilità, secondo la direzione «non si rilevano situazioni in contrasto con la normativa contrattuale vigente».

Quanto all'assegnazione degli incarichi definita “troppo personalistica e poco meritocratica”, «si ricorda che è il direttore di ogni Servizio a valutare il personale ed esclusivamente sulla base di tali valutazioni, fondate su criteri oggettivi e trasparenti, la Direzione interviene nel conferimento o proroga dell'incarico».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
La tragedia

Incidente mortale sulla provinciale: chi è la vittima

Le nostre iniziative