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Oristano

Cavallini del Sarcidano, nuovi fondi per la tutela

di Ivana Fulghesu
Cavallini del Sarcidano, nuovi fondi per la tutela

Il Comune di Laconi mette a disposizione sue somme per il passaporto genetico Oltre un centinaio di capi presenti nel territorio comunale, un dato in crescita

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LACONI. Prosegue l’attività di valorizzazione e salvaguardia del cavallo del Sarcidano, una delle principali risorse faunistiche del territorio. Incontrare ed avvicinare i cavalli del Sarcidano per chi pratica biowatching nelle foreste di Funtanamela è un’esperienza piacevole, poiché il cavallo del Sarcidano, razza iscritta al registro delle razze equine dal 2005, ha un’ origine antichissima che si perde nella notte dei tempi.

Considerati come autentici fossili viventi, questi equini si contraddistinguono anche per il temperamento vivace e docile allo stesso tempo. Da ormai vent’anni i cavalli sono sotto la tutela del Comune che, per prevenirne l’estinzione, li ha acquistati dai privati nel 1996 ed ha avviato, tramite l’Università di Milano, i primi studi genetici che hanno stabilito l’estraneità del cavallo del Sarcidano con le altre popolazioni equine italiane e la discendenza da un’ antica razza equina spagnola, vissuta probabilmente almeno 25.000 anni fa, che ha dato origine al cavallo Andaluso.

Hanno superato nel passato stagioni critiche per siccità e sono usciti quasi indenni da alcuni incendi che hanno distrutto il loro habitat naturale, ultimo in ordine di tempo quello disastroso del 2013 nel quale alcuni hanno perso la vita. Oggi in tutto il territorio di Laconi sono poco più di un centinaio e sono posti sotto tutela di Comune, Ente Foreste, Istituto di Incremento Ippico e Università di Veterinaria di Sassari. Per riuscire a tutelare la razza si cerca principalmente di evitare incroci con altri cavalli portatori di patrimonio genetico ad essa estraneo, ma si cerca anche di ridurre la competizione e le lotte tra maschi all’interno del branco, lotte che spesso provocano la morte di alcuni esemplari. I cavalli del Sarcidano sono una importante risorsa anche per la nuova amministrazione. «Per una maggiore valorizzazione della razza e nell’ottica di un riordino di questa grande risorsa del nostro paese – dicono gli amministratori – abbiamo stanziato un importo di settemila euro che comprenderà le procedure di identificazione, anagrafatura e rilascio passaporto per 65 capi e procedure per lo studio genetico degli esemplari, per la tutela della razza, per altri 56».

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