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Tradizione e novità per i riti dell’Epifania

Tradizione e novità per i riti dell’Epifania

BOSA. Diversi appuntamenti segnano le giornate del 5 e 6 gennaio a Bosa e a Magomadas. A Bosa questa sera dalle 18 nella chiesa del Sacro Cuore si svolgerà infatti l’ormai tradizionale appuntamento...

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BOSA. Diversi appuntamenti segnano le giornate del 5 e 6 gennaio a Bosa e a Magomadas. A Bosa questa sera dalle 18 nella chiesa del Sacro Cuore si svolgerà infatti l’ormai tradizionale appuntamento del Concerto di Natale. Che ospiterà la voce di Franco Madau ed i canti dei cori Pitanu Morette di Tresnuraghes e Polifonico SS. Cosma e Damiano di Suni, oltre ai cori parrocchiali Santa Maria della Neve di Cuglieri, Maria Immacolata, Stella Maris, Santa Filomena e Sacro Cuore di Bosa. Altro interessante appuntamento quello in programma a Magomadas, sempre questa sera dalle 19 nella chiesa di San Giovanni Battista, organizzato dalla Polifonica Stella Maris con tema “Isettende sos tres res”.

Oltre alla corale del paese, l’evento ospiterà i canti del coro Santa Rughe di Pattada ed il Galte Gospel Voices di Galtellì. Per gli amanti del canto “a tragiu” il Coro di Bosa presenta invece, sempre stasera nelle stradine del centro storico di Bosa, l’appuntamento edizione 2016 con “A sa palte ‘e cantare”. Un viaggio musicale che prende avvio dal Corso intorno alle 19, per proseguire nel quartiere medievale di Sa Costa.

«Non un concerto, non una manifestazione, solo un modo per cantare di tanti anni fa» quando «la sera prima dell'arrivo dei Tre Re il silenzio veniva rotto da canti a tragiu con la speranza di avere una piccola ricompensa» spiegano gli organizzatori.

Anche il giorno dell’Epifania ha però la sua bella e innovativa (quantomeno per la città del Temo) sorpresa, ancora una volta nel centro storico di Bosa. Domani, infatti, la Consulta giovanile, con il patrocinio del Comune e la collaborazione di artigiani, abitanti del rione medievale, commercianti, ristoratori e per la parte artistica dell’associazione teatrale Sas Comares, presenta infatti “Pasca de sos tres res in Bosa”.

Le stradine di Sa Costa per l’intera giornata si trasformeranno nello scenario di un in solito Presepe. Dalle 11 al mattino, con i vicoli, le case, le cantine ad ospitare gli artigiani “Che ne rappresenteranno i personaggi, tramite gli antichi mestieri tipici della tradizione bosana e della Planargia” spiegano dalla Consulta. Riflettori puntati sulle eccellenze dell’artigianato artistico a partire dal Filet di Bosa, per proseguire con la lavorazione della Filigrana d’oro, delle nasse di giunco, degli strumenti musicali, senza dimenticare i prodotti enogastronomici, il tutto con colonna sonora e danzante, canti e balli tradizionali.

In questa atmosfera dalle 18 l’associazione teatrale “Sas Comares” darà vita al fulcro spirituale della giornata festiva. Con la rappresentazione della Natività e l’arrivo dei Re Magi in uno degli angoli più belli di Sa Costa. Il corteo infatti partirà da via del Rosario per proseguire fino a piazza Corte Intro, dove verrà allestita la capanna che ospiterà la Natività. A chiudere la manifestazione, in piazza Fontana, l’esibizione di cori locali. (al.fa.)

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