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Cane intrappolato da mesi, salvato e poi operato

BOSA. Era stato avvistato a novembre, ma mai si era riusciti a prenderlo. La cattura di ieri pomeriggio è stata però la salvezza per il meticcio che diverse settimane fa era rimasto incastrato in una...

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BOSA. Era stato avvistato a novembre, ma mai si era riusciti a prenderlo. La cattura di ieri pomeriggio è stata però la salvezza per il meticcio che diverse settimane fa era rimasto incastrato in una trappola posta da un bracconiere nelle campagne alla periferia di Bosa, nella zona del castello. È lì che Nicola Pianu l’ha avvicinato ed è riuscito a portarlo nella sua macchina per poi condurlo a Oristano dov’è stato operato nella Clinica Veterinaria Duemari che collabora con la Asl. In queste settimane più volte era stato avvistato con quel laccio di metallo che gli cingeva l’intero corpo. Sicuramente era finito nella trappola, piazzata lì da qualche bracconiere probabilmente per catturare un cinghiale. Invece il laccio ha agganciato lo sfortunato cane che però era riuscito a strappare la trappola. Se questo non fosse accaduto sarebbe morto immobilizzato, invece quella ferita assurda provocata dal laccio metallico è stata la sua salvezza nonostante il filo sia poi rimasto inglobato nella carne.

Fortunatamente dopo settimane e diversi avvistamenti, si è riusciti a catturarlo e portarlo alla Clinica per l’intervento. Il laccio, nonostante abbia stretto alcuni organi vitali all’altezza dell’addome non ha provocato lesioni interne particolarmente gravi. Resta la ferita che è stata comunque suturata con numerosissimi punti e che non dovrebbe creare ulteriori problemi al cagnolino che ieri pesava una quindicina di chili e che, nonostante il laccio, era in grado di correre.

Adesso Laccio – così è stato ribattezzato dalla dottoressa Monica Pais quasi a esorcizzare la disavventura che gli è capitata – sarà ricoverato per qualche giorno, quindi andrà in cerca di un padrone che lo adotti e gli regali tanto affetto. Per quanto invece riguarda la questione del bracconaggio, serve un immediato intervento. La presenza di cinghiali sicuramente sta creando problemi anche nelle campagne della Planargia comprese quelle alla periferia di Bosa, dove a più riprese sono state individuate trappole piazzate dai bracconieri che nulla hanno a che fare con chi pratica la caccia. Sicuramente anche la trappola che ha imprigionato Laccio era destinata a un cinghiale. (e.c.)

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