«Nella sanità oristanese non siamo all’anno zero»
Il segretario Uil Funzione pubblica Michele Zucca difende i vertici Asl «Nel 2015 definiti accordi importanti e progetti di ampio respiro»
ORISTANO. «Il 2015 è stato un anno di intenso lavoro per la sanità pubblica dell’Oristanese con il raggiungimento di accordi importanti e l’avvio di progetti che potrebbero dare risposte importanti per i pazienti e i lavoratori. Speriamo che il 2016 sia l’anno decisivo per il raggiungimento di obiettivi che, senza lo sblocco dei concorsi da parte della Regione, non potranno mai divenire concreti». Parole di Michele Zucca, segretario provinciale della Uil funzione pubblica che interviene all’indomani della polemica fra i sindacati dei medici ospedalieri Cimo e Anaao, di sicuro, molto più critici sull’attuale gestione dell’Azienda sanitaria. «Non entro nel merito delle posizioni degli altri sindacati: ognuno svolge il suo ruolo», precisa subito Zucca «certo, il problema delle liste d’attesa esiste ma su questo il confronto con l’Azienda è in corso». Zucca pone però l’accento sulla gestione del personale: «l’anno che si è appena concluso è stato segnato da decisioni importanti e indispensabili per un’azienda che conta circa 1700 dipendenti e tre strutture ospedaliere. Sono stati risolti diversi aspetti legati ai contratti a tempo determinato e la mobilità infermieristica. Questa è stata la prima Asl in Sardegna ad aver approvato il passaggio di fascia per il 50 per cento dei lavoratori (per un altro 25 per cento contiamo di raggiungere l’accordo entro l’anno) che non è poco se si considera che per tantissimi lavoratori i livelli erano fermi da anni». Secondo il segretario Uil gli aspetti fondamentali sono stati anche l’avvio del confronto sul “codice 75”, ovvero il sistema della riabilitazione neurologica, l’apertura della Casa della salute di Laconi «strategica – dice – per un territorio isolato, privo di adeguati servizi di trasporto pubblico e con una popolazione prevalentemente anziana», dice Zucca. A questo si aggiunge l’accreditamento dei nuovi servizi di Oculistica e Otorinolaringoiatria. «Come nel caso del codice 75, ora spetta alla Regione sbloccare i concorsi perché senza personale non si può far nulla», dice ancora Zucca. «Per la neuroriabilitazione il problema è serio – spiega il sindacalista – abbiamo un reparto pronto da anni ma non può essere attivato perché manca il personale». Nel frattempo c’è stato il salvataggio del Santa Maria Bambina «Passo importante – commenta Zucca – che garantisce la valorizzazione di professionalità e assicura un servizio indispensabile per il territorio».
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