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Oristano

Santu Lussurgiu, l’ex albergo Esit non avrà i soldi della Regione

di Piero Marongiu
Santu Lussurgiu, l’ex albergo Esit non avrà i soldi della Regione

Il Comune aveva chiesto un finanziamento di 4,2 milioni per la ristrutturazione dell’edificio Ma per pochi punti il progetto di recupero non è entrato nei posti utili della graduatoria

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SANTULUSSURGIU. Al momento la graduatoria, seppure per pochi punti, esclude il comune del Montiferru dai finanziamenti regionali destinati al recupero dei vecchi edifici di sua proprietà. Ma non è detto che le cose, in una seconda fase, non cambino e i 4,2 milioni di euro richiesti per la riqualificazione dell’ex albergo dell’Esit di San Leonardo non arrivino ugualmente. La struttura (che è stata utilizzata anche come caserma della Croce Rossa Italiana, dismessa negli anni novanta perché non più corrispondente agli standard di sicurezza previsti), si trova in un’area verde tra le più belle e incontaminate del Montiferru, e attualmente versa in stato di perdurante abbandono e degrado.

Anni fa, in carica la giunta guidata da Emilio Chessa, fu approvata una delibera per la sua acquisizione dal demaio regionale al costo simbolico di un euro. Però, dopo un interessamento da parte dell’allora governatore Renato Soru, che pareva orientato ad accogliere la richiesta, la richiesta non ha avuto seguito. «Abbiamo reiterato la delibera anche al governatore Cappellacci – dice Emilio Chessa – ma non abbiamo mai avuto riscontri nel senso da noi auspicato».

Il recupero dell’ex albergo rientrava in un piano ampio e articolato, che mirava a riqualificare tutta la borgata. Secondo le intenzioni dell’amministrazione Chessa sarebbe dovuto diventare un centro di accoglienza per studiosi e giovani inserito all’interno di un progetto denominato “Septe fuentes”, che comprendeva la realizzazione di un Parco delle acque e di un polo di attrazione turistica.

Il progetto presentato dalla giunta guidata dall’attuale sindaco, Diego Loi, attraverso l’Unione dei Comuni del Sinis Montiferru, rispondendo a un bando regionale che scadeva lo scorso 16 dicembre, ha presentato un progetto di ampio respiro che prevede, oltre alla recupero e riqualificazione della struttura, una serie di lavori importanti che riguardano l’intera borgata di San Leonardo.

«Non conosco nel dettaglio le decisioni contenute nella delibera della Regione – ha detto il sindaco Loi – pertanto, prima di esprimermi, attendo di leggerla. Il finanziamento richiesto, 4,2 milioni di euro, serve a riqualificare un’area che necessita di interventi urgenti, indispensabili per il suo rilancio in chiave turistica, come la realizzazione di servizi che creino le condizioni di un nuovo sviluppo economico per il territorio».

Per il momento il punteggio, pur essendo alto, esclude il Comune lussurgese dal finanziamento.

Finanziamento nel quale, il condizionale è d’obbligo, potrebbe rientrare quando saranno esaminate nel dettaglio tutte le richieste. Sempre che ci siano i fondi necessari.

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