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Oristano

Bonarcado, la ricerca di un medico forse a una svolta

di Piero Marongiu
Bonarcado, la ricerca di un medico forse a una svolta

Due professionisti avrebbero dato la propria disponibilità Necessario garantire una presenza settimanale in paese

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BONARCADO. Ci sarebbe un’apertura positiva per i pazienti rimasti senza medico dopo il pensionamento della dottoressa Maria Grazia Carta. Stando alle indiscrezioni trapelate nelle ultime ore, pare che due dei medici operanti nell’ambito territoriale abbiano dato la disponibilità a fornire le prestazioni ambulatoriali nel paese.

Qualche giorno fa, tra gli assistiti della dottoressa Carta, si era diffusa la paura di doversi spostare a Santu Lussurgiu o a Paulilatino per una visita, un certificato o una ricetta. I più preoccupati erano i pazienti anziani sprovvisti di un’auto propria, quindi non autonomi, che per le prestazioni ambulatoriali avrebbero dovuto ricorrere alla gentilezza di qualche parente o pagare qualcuno che li accompagnasse presso l’ambulatorio del medico prescelto.

Una situazione che ha contribuito, ancora una volta, a puntare il dito contro l’amministrazione comunale in carica, ritenuta incapace di affrontare nelle sedi opportune il problema relativo alla sostituzione della dottoressa Carta.

«Tutti sapevano che la dottoressa Carta sarebbe andata in pensione il primo dicembre scorso - dice Angelo Rosas, consigliere di minoranza -. Lo aveva preannunciato lei stessa fin dallo scorso agosto. Tuttavia nessuno si è preoccupato di intervenire per tempo presso la Asl perché venisse individuato un suo sostituto. Il sindaco, Mario Sassu, rimasto assente per ben quattro mesi dal Comune, evidentemente non si è occupato adeguatamente della questione. E questi sono i risultati».

Sassu non ci sta a passare per quello che non si è interessato della questione, e precisa: «Mi sto muovendo in tutti i modi, ma il problema non è di competenza del sindaco. Mi hanno fatto sapere della situazione il 16 di dicembre. Dalla Asl mi è stata assicurata una soluzione provvisoria subito, in attesa di risolvere definitivamente il problema. Il fatto è, che nel distretto ci sono altri medici con disponibilità di posti: non si può obbligare un medico ad aprire in un Comune se il territorio del distretto è coperto dal servizio».

Ed è esattamente quanto contenuto nella lettera che il direttore del distretto sanitario di Ghilarza, da cui dipende Bonarcado, ha inviato a metà dicembre al sindaco Mario Sassu, che recita: “… gli iscritti potranno effettuare una nuova scelta tra i medici dello stesso ambito territoriale e precisamente: dott. Francesco Cubeddu (ambulatorio presso Paulilatino e Bonarcado); dott. Doumit Jihad (ambulatorio presso Paulilatino); dott. Vittorino Gavino Farci (ambulatorio presso Santu Lussurgiu); Dott. Luisella Gerini (ambulatorio presso Santu Lussurgiu). Gli ultimi due, pare siano intenzionati ad aprire l’ambulatorio nel paese.

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