«Massimo impegno per far tornare ad Alghero Ryanair»
Intervento del consorzio turistico Costa del Grifone Effetti negativi a Bosa dall’addio del vettore irlandese
BOSA. Dopo l’appello lanciato nelle scorse ore dall’ex sindaco Piero Franco Casula nelle vesti di coordinatore oristanese di Italia Unica, che auspicava l’intervento degli operatori locali sul fronte della raccolta fondi organizzata nel nord Sardegna per sedersi al tavolo con Ryanair e trattare, con l’obiettivo di scongiurare il taglio di voli e rotte da e per l’aeroporto di Alghero, interviene sull’argomento il presidente del Consorzio turistico Costa del Grifone, nonché attuale patron dell’albergo diffuso Corte Fiorita, Marco Francesco Mannu. Questi a scanso di fraintendimenti, precisa che «gli operatori turistici di Bosa ed il Consorzio turistico hanno cominciato la raccolta fondi dal ventitrè dicembre a seguito di incontri con Federalberghi Nord Sardegna, Confcommercio e Consorzio turistico Riviera del corallo». Insomma gli operatori locali si erano già mossi sul delicato argomento all’ordine del giorno attuale nell’agenda delle preoccupazioni, come perno imprescindibile di un futuro che si prospetta anche per Bosa, la Planargia e l’oristanese non proprio fra i più rosei. Il taglio di diverse rotte inciderà pesantemente sui numeri della movimentazione, con una drastica diminuzione di passeggeri e turisti che si tradurrebbe in pesanti ricadute negative sugli introiti dei registratori di cassa e conseguentemente sull’occupazione, in quello che ormai è il settore economico trainante nei diversi centri che si affacciano sulla fascia centro e nord occidentale della Sardegna. Per Marco Francesco Mannu inoltre, questa la puntualizzazione che suona anche come una stoccata dopo la proposta di Piero Franco Casula, gli operatori locali hanno agito «in maniera operativa e assolutamente non polemica in termini politici». L’imprenditore in qualità di presidente del Consorzio turistico Costa del Grifone rappresenta anche i tanti colleghi impegnati sul fronte servizi turistici in riva al Temo.
In attesa di riscontri, che in molti sperano positivi rispetto all’iniziativa della raccolta fondi messa su nel nord dell’isola per cercare di aprire nuove basi di trattativa col vettore low cost irlandese, l’argomento collegamenti aerei resta, insieme ad altri, uno dei punti nodali della programmazione turistica.
Il centro del Temo se da un lato, registra come ultima soddisfazione la citazione del conosciuto portale di viaggi Skyscanner che nell’edizione dedicata all’Italia ha inserito la città del Temo fra i venti borghi più belli da visitare, e registra significativi passi in avanti per pubblicità e marketing, dall’altro deve fare i conti con una serie di gap strutturali (basta dare un’occhiata allo stato della viabilità o a quello della cartellonistica stradale) di non poco conto.
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