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Oristano

Cimo e Anaao contro l’Asl «Vuole prendere tempo»

Cimo e Anaao contro l’Asl «Vuole prendere tempo»

I sindacati ribadiscono le accuse al commissario Maria Giovanna Porcu «Attese inaccettabili per la Risonanza, rapporti sindacali costruttivi impossibili»

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ORISTANO. Non si stempera affatto il clima di tensione tra i sindacati Cimo e Anaao dei medici e la direzione della Asl 5. Qualche giorno fa, attraverso Luigi Curreli, segretario aziendale Anaoo Assomede ( e vice segretario Regionale), e Alessandro Percivalle, segretario aziendale-Cimo, i due sindacati avevano annunciato la sfiducia nei confronti del commissario straordinario Maria Giovanna Porcu. I sindacalisti avevano puntato l’indice soprattutto sul sottouitilizzo dei macchinari per Tac e Risonanza magnetica all’ospedale San Martino e al Delogu di Ghilarza, ma anche censurato la mancanza di corrette relazioni sindacali, l’attribuzione di incarichi con metodi discutibili, la mancata sostituzione in caso di trasferimenti e gravidanze, turni di lavoro non rispettosi della nuova normativa.

Dopo la risposta della direzione della Asl, che aveva rimandato al mittente le critiche punto per punto, c’è ora un nuovo intervento di precisazione da parte dei sindacati, in un documento firmato anche dal vice segretario regionale Anaao Assomed, Susanna Montaldo e dal segretario regionale Cimo Luigi Mascia. Una risposta «Decisa e indignata: la Risonanza magnetica della vecchia Radiologia è comunque ferma da oltre due anni, nè ci si può accontentare di un generico “… si sta lavorando per rimettere in funzione l'apparecchiatura…” che non rappresenta un'affermazione nè scientifica, nè organizzativa, ma una semplice e censurabile presa di tempo. La lista di attesa dell'altra Risonanza si è ormai stabilizzata su inaccettabili nove mesi, per il solo utilizzo mattutino a causa di carenza di personale, e il problema degli operatori non è mai stato affrontato e risolto». Quanto alle Tac della vecchia Radiologia del San Martino, di Bosa e Ghilarza sono anch'esse sottoutilizzate per carenza di personale». Secondo i sindacati, poi, non tutti i i precari sono stati stabilizzati, e molti medici aspettano ancora di esserlo.

Sul versante rapporti sindacali, «Si puntualizza che è fatto obbligo dell'Amministrazione convocare periodicamente – di propria iniziativa – le sigle sindacali su temi di particolare rilevanza, quali ad esempio orario di lavoro, scelte strategiche aziendali, retribuzione di risultato. Ciò non è mai avvenuto, nè può essere scambiata la riunione con in primari, con quella delle sigle sindacali».

Le risposte della direzione aziendale, concludono Cimo e Anaao, costituiscono «un'ulteriore prova della impossibilità di intrattenere con questa direzione aziendale un rapporto costruttivo».(si.se.)

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