La Nuova Sardegna

Oristano

«Impegnati contro la povertà»

«Impegnati contro la povertà»

Santa Giusta, sindaco e assessore fanno il punto dopo la morte del senzatetto

2 MINUTI DI LETTURA





SANTA GIUSTA. «Il Comune, nell’anno appena trascorso, ha investito per l’assistenza e il sostegno delle fasce di popolazione più deboli circa 950mila euro a fronte di un intero bilancio comunale di meno di 5 milioni di euro, cioè un quinto circa delle risorse totali che il comune spende per tutta l'attività amministrativa». Il sindaco, Antonello Figus e l’assessore ai Servizi sociali, Pietro Paolo Erbì intervengono dopo le vicende, tragiche, una su tutte, la morte, scoperta dopo alcuni giorni, di un senzatetto che aveva trovato rifugio in un furgone. In un lungo comunicato, cercano di spiegare come il Comune non sia rimasto a guardare ma abbia messo in campo una serie di interventi «solo per le azioni di contrasto alle povertà sono stati spesi 245mila euro di cui solo 38mila messi a disposizione dalla Regione ed i restanti 207mila garantiti con fondi del bilancio comunale», si legge.

Sono 138 le famiglie del paese che traggono sostentamento economico da questo piano, di cui circa 100 capi famiglia inseriti in progetti di pubblica utilità per sei mesi l'anno ciascuno. «La crisi occupazionale che investe la nostra isola contribuisce a rafforzare le fila di quanti precipitano in una condizione di difficoltà economica che spesso degrada in condizioni di nuove povertà, che è veramente complicato arginare – affermano – D'altronde a fronte di emergenze sociali che crescono quotidianamente, di pari passo aumentano anche i tagli che i comuni subiscono sul fronte nazionale e regionale, ed in particolare le risorse dedicate a fronteggiare questo fenomeno delle nuove povertà o delle povertà estreme. A questi problemi poi si aggiungono quelli collaterali, come la perdita della casa o l'impossibilità a sostenere le spese per gli affitti. Siamo quindi a fronteggiare nuove problematiche a cui è difficile trovare soluzioni, anche perché il comune non dispone di alloggi propri da destinare a questa emergenza abitativa, a cui spesso si aggiunge la difficoltà di trovare anche semplicemente alloggi da affittare per i casi più difficili o disperati. A queste azioni si aggiungono poi quelle messe in campo dal Plus distrettuale, che completa con una serie di iniziative, a cui i singoli comuni non riescono a far fronte».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il mega affare immobiliare

La svolta: lo sceicco Al Thani si prende Villa Certosa, finisce l’era dei Berlusconi – Il prezzo e chi sono i nuovi proprietari

di Marco Bittau
Le nostre iniziative