Malviventi traditi dalle telecamere
Tentato furto alla Mastes: riconosciuti dai vestiti e dalle scarpe
ORISTANO. Corporatura, abiti e impronte di scarpa. Sono i tre classici indizi che fanno una prova e sulla base dei quali due cittadini sono stati denunciati dalla polizia di Stato al termine di un’indagine lampo iniziata il giorno della Befana dopo la segnalazione di un tentativo di furto nella zona industriale avvenuto il 5 gennaio. Le telecamere di videosorveglianza della Mastes, ditta di termoidraulica, li avevano immortalati ma ancora non si era riusciti a risalire alla loro identità. È successo però che sabato sia arrivata la segnalazione giusta alla polizia che, grazie al controllo di un furgone e ad alcune intuizioni degli agenti della Squadra mobile coordinata dal vice questore Dario Mongiovì, ha risolto il caso.
A bordo del furgone sospetto bloccato dalla pattuglia c’erano due persone senza documenti d’identità. A quel punto sono stati portati in Questura dove gli agenti hanno notato che l’abbigliamento di uno di loro era identico a quello indossato da una delle due persone che, il 5 gennaio, avevano tentato di compiere il furto.
Gli agenti hanno poi notato la somiglianza dei due con i soggetti ripresi dalle telecamere di videosorveglianza e così hanno proceduto a effettuare ulteriori verifiche. Hanno confrontato l’impronta lasciata sul luogo del furto dalle scarpe usate dai ladri e constatato che questa era identica a quella delle scarpe indossate dai due cittadini di etnia rom.
A quel punto, dopo il sequestro delle scarpe e dell’abbigliamento che diventano prove utilissime, la polizia ha fatto partire le denunce per E.H. e K.B. che dovranno rispondere di furto. Entrambi hanno domicilio a Oristano. (e.c.)
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