La Nuova Sardegna

Oristano

Bosa

Il Comune rinnova l’adesione agli Amici del Romanico

Il Comune rinnova l’adesione agli Amici del Romanico

BOSA. L’amministrazione civica rinnova l’adesione all’Associazione comuni del Romanico in Sardegna, stanziando mille euro per partecipare insieme ad altri sette comuni all’Ufficio comune che intende...

2 MINUTI DI LETTURA





BOSA. L’amministrazione civica rinnova l’adesione all’Associazione comuni del Romanico in Sardegna, stanziando mille euro per partecipare insieme ad altri sette comuni all’Ufficio comune che intende potenziare l’itinerario del Romanico in Sardegna. Un passo in avanti che a questo punto si spera possa rendere finalmente onore, e magari anche creare flussi di visitatori ad hoc, alla prima cattedrale della città del Temo. Quella sorta nell’area che probabilmente costituiva l’insediamento della Bosa Vetus: la chiesa dedicata a San Pietro. Nell’ultimo consiglio comunale del 2015 l’assemblea civica ha preso in esame proprio le peculiarità del monumento che si trova a circa due chilometri a monte dell’attuale cittadina sul Temo. Riconoscendo che «Per questo Comune è importante aprirsi a un sistema regionale e internazionale che vuole mettere in rete i beni culturali del romanico» visti come segno identitario della comunità e risorsa da tutelare, far conoscere e valorizzare. Beni dalla valenza culturale strategica per il territorio e che «Se integrati con le risorse sociali, ambientali, paesaggistiche ed economiche, rappresentano fonte di sviluppo sociale ed economico». L'architettura romanica della Sardegna, altro aspetto tenuto in considerazione dal consiglio comunale di Bosa «Ha punti di contatto con quella della Catalogna, della Provenza, della Liguria, della Toscana e della Corsica, qualificandosi così come variante locale di un linguaggio artistico di respiro internazionale». All’atto pratico c’è da dire che il comune di Bosa fa già parte dell'Associazione dei Comuni del Romanico, che conta 33 comuni dell’isola. I primi 25 già dal 2008 (comune capofila Santa Giusta) inseriti nel progetto Iterrcost (Itinerario e rete del romanico in Corsica, Sardegna e Toscana) che fa capo al bando transfrontaliero Italia-Francia Marittimo, nato con l’obiettivo era di costituire reti a livello europeo finalizzate alla promozione di itinerari nelle tre regioni. Progetto già finanziato e realizzato a cui si lega ora l’esigenza di allargamento della convenzione ad altri otto comuni sardi (capofila Solarussa), tra cui appunto Bosa. Che puntano ad ottenere il finanziamento dalla Regione Sardegna, come opera pubblica immediatamente cantierabile, per la realizzazione della segnaletica e della pannellistica. Il consiglio comunale di Bosa ha approvato un apposito schema di convenzione, che sarà sottoscritto dal sindaco, con l’obiettivo di costituire l'Ufficio Comune per potenziare l'Itinerario del Romanico in SardegnaUfficio che dovrà cogliere le opportunità di finanziamento di livello regionale, nazionale e comunitario che si presenteranno. Il fondo servirà quindi per programmare, progettare e promuovere azioni e progetti dell'Itinerario del Romanico in Sardegna.(al.fa.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Isola al voto

Sindaci riconfermati, bocciature eccellenti e vittorie per 3 voti: tutte le curiosità delle comunali in Sardegna

di Claudio Zoccheddu
Le nostre iniziative