La Nuova Sardegna

Oristano

Per le donazioni ai poveri la solidarietà non si ferma

di Michela Cuccu
Per le donazioni ai poveri la solidarietà non si ferma

Il bilancio dopo lo scandalo degli indumenti destinati ai bisognosi e rivenduti Le associazioni di volontariato continuano a lavorare a pieno ritmo

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ORISTANO. Lo scandalo degli indumenti destinati ai poveri dalla Caritas regionale e che invece stavano per essere venduti nei mercatini della penisola, non ha fermato la generosità degli oristanesi. Così confermano le associazioni del volontariato che operano in città e provincia e che, malgrado la vicenda del sequestro al porto di Cagliari del Tir contenente i capi destinati ai bisognosi a seguito di una indagine svolta dalla magistratura, continuano ad operare come sempre.

Certo, la vicenda ha scosso le coscienze ed ha provocato scalpore, ma anche preoccupazioni e perplessità. Non a caso l’arcivescovo di Oristano, Ignazio Sanna, intervistato sulla vicenda all’indomani del sequestro, ha rivolto un appello ai cittadini «Non lasciatevi inflenzare da vicende come queste che sono di una gravità enorme, ma che non devono in ogni caso fermare la solidarietà. Privarsi della gioia del dono sarebbe un errore che ricadrebbe in misura gravissima sui bisognosi».

L’arcivescovo ha anche precisato come «da quel che sappiamo la Caritas oristanese è totalmente estranea a questa gravissima vicenda che, confidiamo, la magistratura chiarirà totalmente».

È proprio dalla Caritas diocesana che arriva una ulteriore conferma di come lo scandalo non abbia influito negativamente sul territorio. «Certo, è una vicenda dolorosissima – dice – per fortuna la generosità non si è fermata neppure per un istante. Stiamo continuando ad operare, come sempre: le donazioni non si sono mai interrotte, sia per quel che riguarda i capi di vestiario che per gli alimentari. Questo anche grazie alla collaborazione da parte delle aziende e delle scuole che, ogni volta, rispondono con entusiasmo ai nostri inviti a partecipare alla solidarietà».

Anche la suore Giuseppine che gestiscono la “Mensa del Povero” di via Carmine e che sono uno dei maggiori punti di riferimento dei bisognosi per tutta la provincia, non parlano di flessioni nelle donazioni. «Si continua come sempre: i capi di vestiario arrivano e ci garantiscono di consegnarli ai nostri assistiti con il consueto ritmo: tre volte alla settimana. Altrettanto sta avvenendo con gli alimentari: ogni settimana distribuiamo una media di 91 buste con generi di prima necessità».

Anche dal volontariato laico arrivano segnali confortanti «Fortunatamente chi collabora con associazioni come la nostra sa ragionare sull’esigenza di non interrompere la catena della solidarietà – spiega Antonio Locci responsabile della Onlus “Casa del Sole” - le donazioni dei capi di abbigliamento, ma anche degli alimentari, anche in questi giorni non si sono mai fermate. Segno di una provincia matura e consapevole della necessità di non abbandonare i poveri al loro destino».

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