La Nuova Sardegna

Oristano

Pinacoteca bocciata dalla Regione

di Michela Cuccu
Pinacoteca bocciata dalla Regione

La struttura non ha i requisiti minimi per essere inserita nel circuito isolano: a rischio i futuri finanziamenti

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ORISTANO. La pinacoteca comunale “Carlo Contini” è stata esclusa dal Sistema museale della Sardegna. La struttura, infatti, non avrebbe ancora i requisiti per essere inserita nel circuito che permette fra le altre cose, l’accesso a finanziamenti importanti.

Una bocciatura a quanto pare non nuova per la struttura ospitata all’interno del complesso dell’Hospitalis Sancti Antoni, già in passato, come ha spiegato al telefono il curatore della pinacoteca, Ivo Serafino Fenu, il Comune si era visto bocciare la candidatura al bando. «Probabilmente si tratta di questioni legate ad una burocrazia rigidissima che impone una serie di requisiti, anche di tipo strutturale», spiega Fenu. «La bocciatura – aggiunge – tuttavia non ci impedirà di svolgere la normale programmazione delle attività culturali. Del resto, la Pinacoteca è una realtà importante non solo per la città di Oristano ma, grazie all’allestimento di una serie di eventi, anche di livello intenazionale, ci ha premesso di diventare un punto di riferimento per un pubblico sempre più folto». Fenu spiega di non conoscere esattamente i motivi che abbiano portato l’assessorato regionale alla Cultura di respingere la candidatura della Pinacoteca e di promuoverne altre (infatti, il riconoscimento è stato accordato all’Antiquarium Arborense e ad altre strutture della provincia, come, il Museo etnografico comunale di Abbasanta e il Museo del Cavallino della Giara di Genoni) e ostenta ottimismo; «credo che in ogni caso i finanziamenti per le nostre numerose attività non verranno a mancare», dice, spiegando come «questa è una struttura che ormai da anni presenta con un anno di anticipo il calendario della programmazione degli eventi e, aspetto certo non secondario, il rapporto con l’Amministrazione comunale e realtà come la Fondazione Banco di sardegna è costante e ottimo». Eppure, l’esclusione è pesante. La determina dell’assessorato regionale alla Cultura parla di «mancanza di requisiti minimi di qualità obbligatori», e indica come la domanda sia stata respinta sulla base degli ambiti I, II e III e che riguardano, come riporta il testo della Legge lo status giuridico, l’assetto finanziario e alcuni standard della struttura per quel che riguarda la capacità di «soddisfare le esigenze delle collezioni, del personale e del pubblico». Il sindaco, Guido Tendas , che ha mantenuto per se anche l’assessorato alla Cultura, ieri mattina è rimasto a dir poco sorpreso. «Non ne sapevamo nulla. Venerdì però abbiamo un incontro con l’assessore regionale alla Cultura e chiederemo chiarimenti».

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