Apre il centro territoriale per lo stoccaggio delle carcasse
SEDILO. Apre a Sedilo nell’area Pip, il primo centro territoriale per lo stoccaggio delle carcasse, la seconda struttura pubblica in tutta la Sardegna. La paternità dell’idea è dell’amministrazione...
SEDILO. Apre a Sedilo nell’area Pip, il primo centro territoriale per lo stoccaggio delle carcasse, la seconda struttura pubblica in tutta la Sardegna. La paternità dell’idea è dell’amministrazione comunale, che ha condiviso l’iniziativa con l’Unione del Guilcier.
Il progetto sarà presentato il 21 gennaio a Sa prima ighina. L’obiettivo è di abbattere i costi di smaltimento che gli allevatori dovrebbero sostenere conferendo le carcasse nei centri autorizzati, incentivando peraltro un corretto sistema di smaltimento dei sottoprodotti di origine animale, che in più di un caso vengono abbandonati in discariche non autorizzate alimentando problemi di carattere ambientale e igienico-sanitario. Quest’ultimo aspetto sarà ampiamente trattato con un’attenzione particolare ai vantaggi che il rispetto della normativa sullo smaltimento dei sottoprodotti di origine animale comporta per gli operatori del comparto zootecnico.
In particolare si parlerà delle forme di agevolazione e della riduzione dei costi attraverso la stipula di una polizza assicurativa con il Consorzio di difesa delle produzioni intensive. All’incontro parteciperanno il sindaco Alessio Petretto, il vicesindaco Salvatore Pes, il presidente dell’Unione del Guilcier, Alessandro Defrassu, il direttore del Servizio Igiene degli alimenti e delle produzioni zootecniche dell’Asl di Oristano, Renato Uleri, Gabriel Tasselli e Valter Freschi, delegati della Fata assicurazioni, la compagnia convenzionata con il Consorzio di difesa delle produzioni intensive.
Il centro di stoccaggio dovrebbe entrare in funzione entro aprile. Il Comune lo darà in gestione a una ditta specializzata attraverso un bando pubblico. Dato il carattere territoriale del servizio sarà l’Unione dei Comuni a sottoscrivere un protocollo d’intesa con il Consorzio.
«Per abbattere i costi sarà fondamentale che ogni azienda stipuli un’assicurazione con il Consorzio – ha spiegato il vicesindaco Salvatore Pes –. Il risparmio per gli allevatori sarà notevole: polizza a parte, pagheranno meno di venti centesimi per ogni carcassa a fronte dei 70 euro versati in un centro autorizzato». Il Comune, inoltre, vorrebbe avviare un progetto pilota che prevede il ritiro delle carcasse nei paesi dell’Unione con una cella frigo mobile.(mac)
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