Progetto nelle scuole con le associazioni del volontariato
Coinvolti gli alunni dei diversi istituti del paese Impegno costante per diffondere la cultura della solidarietà
TERRALBA. Volontariato e solidarietà, uno stile di vita da insegnare ai più giovani. Ha preso avvio la quarta edizione del progetto educativo “scuola volontariato” portato avanti dal Centro servizi per il volontariato Sardegna Solidale in collaborazione con un gruppo di associazioni locali e l’istituto scolastico superiore cittadino.
Un’idea nata a livello regionale e portata avanti nella cittadina già negli scorsi anni come una tra le prime realtà locali.
Il progetto consiste nel far conoscere ai ragazzi la realtà del volontariato, e soprattutto fare sperimentare concretamente e sulla propria pelle l’importanza, la gioia e anche la fatica di fare qualcosa per gli altri in maniera gratuita. Il progetto è infatti articolato in due parti: grazie alla disponibilità della scuola e degli insegnanti i ragazzi stanno seguendo delle lezioni condotte dagli esponenti delle associazioni locali, in cui si stanno trattando i temi della cultura della solidarietà e si illustrano le attività e gli scopi delle singole associazioni.
Una volta acquisite le conoscenze di base, gli studenti potranno svolgere una sorta di tirocinio all'interno di alcune associazioni nelle ore pomeridiane, accumulando crediti scolastici ma soprattutto sperimentando personalmente cosa significare donare il proprio tempo ed energie per gli altri. Referenti del progetto per Sardegna Solidale sono Cristiana Garau, docente all'interno dello stesso istituto superiore cittadino, Andrea Mussinano, referente del Sa. Sol point cittadino e Livio Mura, componente di Sardegna solidale e pure già docente dell’istituto.
Nel progetto sono coinvolte le associazioni: Livas, che si occupa di primo soccorso, Avis, che si occupa della donazione sangue, Admo che si occupa della donazione midollo osseo, Libera, che si occupa di educazione alla legalità, la Coccinella, che si occupa di adozioni a distanza e sostegno ai bimbi bielorussi, Alpo, che si occupa di cooperazione internazionale, Intercultura e studenti senza confini, che si occupano di scambi culturali, Coordinamento genitori democratici, che si occupa di educazione, supporto alla famiglia e alla scuola, e Anta-Auser che si occupa di aggregazione e di disabilità. «Il nostro desiderio è che i ragazzi possano non solo conoscere meglio la realtà del volontariato nel proprio territorio, ma anche sperimentare il valore dell'impegno sociale finalizzato a migliorare le condizioni dei deboli» spiegano i promotori.
Un progetto di impegno sociale per far diventare i ragazzi di oggi buoni cittadini domani.
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