Venti assunzioni nel market: si presentano 200 candidati – Le storie
La maxi selezione promossa dall’Aspal al Centro per l’impiego di Nuoro. In corsa ci sono disoccupati ma anche persone che vogliono cambiare impiego
Nuoro «Mi sto candidando come addetta al confezionamento della carne. Ho lavorato tanti anni nei mattatoi, anche in quello di Tanca Manna, e ho una lunga esperienza certificata nel settore con un diploma specifico. Scuoiavo i vitelli con la mano sinistra ma ora vorrei cambiare un pochino e trovare un lavoro con orari più normali e tranquilli, perché è da tanti anni che mi alzo alle 5». Cartella viola stretta tra le mani, un curriculum sterminato distribuito in diversi fogli A4 pinzati con cura e con tanto orgoglio, un’amica fidata al suo fianco per farle compagnia e darle sostegno: Elisena Mattu, 44 anni, si è alzata di buon’ora dalla casa di Olzai, e ha imboccato decisa la strada per Nuoro e per quello che spera possa diventare il suo nuovo lavoro. Vicino a lei, per uno dei primi “recruiting day” che l’Aspal, l’agenzia sarda per le politiche del lavoro, promuove a Nuoro al Centro per l’impiego per selezionare i 20 che andranno a lavorare nel nuovo market di viale Costituzione, si muove un piccolo grande esercito di disoccupati in cerca di lavoro, di chi ha un impiego arrivato agli sgoccioli, di chi cerca migliore fortuna.
Le domande
Stando ai dati dell’Aspal, le domande arrivate per la selezione sono state circa 200, dopo una prima scrematura sono rimaste 67, ma i colloqui erano aperti anche ad adesioni dell’ultimo minuto, a patto che avessero i requisiti base. Girando tra le sedie, le sigarette fumate con trepidazione, le chiacchiere per spezzare l’attesa, emergono tante storie di vita. Spuntano volti preoccupati, e altri, invece, che, nonostante tutto, credono ancora tenacemente in una ripresa decisa.
Le storie
Gianfranco Brilla, nuorese, 46 anni, ha fatto il carrozziere per tanti anni, ma poi la storica attività di Pratosardo ha chiuso e si è trovato senza lavoro. «Oggi sono qui perché mi sto candidando per tutto – racconta, con un sorriso grande così, all’uscita del colloquio – posso fare il cassiere, l’ortofrutta ... ho detto che sono disponibile a fare tutto. Sono gentile, solare, vedo sempre il bicchiere mezzo pieno, e ho fatto tante cose enon perdo mai la speranza e la voglia di fare».
Dino Sanna, 49 anni, nuorese si presenta negli uffici di viale del Lavoro, al numero 24 – visto che l’ingresso principale è sbarrato per la ristrutturazione dell’edificio che un tempo era la caserma dei vigili del fuoco – forte della sua esperienza di capo-forno a Parma. «Sono tornato qui a Nuoro perché volevo cambiare – racconta – e oggi sono qui per candidarmi al ruolo di scaffalista o magazziniere. Sono una vita che giro per lavoro, sono stato anche in Inghilterra e ho lavorato anche nel settore macelleria. Poi è uscita questa occasione, e ho detto: “Proviamo, dai, perché no?”».
Vicino a lui c’è anche Antonio Manconi, 35 anni, nuorese, diplomato alla scuola alberghiera, pronto al colloquio come “addetto alla gastronomia”. «È da anni che faccio le stagioni in cucina – spiega – l’ultima l’ho finita venerdì, a Palau, ma ora mi sono rotto le scatole di dover sempre fare le valigie. Vorrei un lavoro stabile, ora, solo questo».
Roberto Catgiu, di Galtellì, invece, il colloquio con gli esperti dell’Aspal Nuoro, coordinati dalla dirigente Sonia Flore, lo ha concluso tra i primi. «Ho già diversa esperienza – racconta – ho fatto anche l’economo in un resort a quattro stelle ma adesso ho deciso di cambiare settore, anche se magari sempre come scaffalista e gestione del magazzino. Voglio imparare: nella vita bisogna sempre farlo».
«Mi sto candidando per la macelleria – dice, invece, Antonio Fronteddu, 47 anni, nuorese – mi volevano abbassare le ore di contratto e quindi ho deciso di candidarmi qui per la macelleria». Tra tanti volti alla ricerca di lavoro, spiccano anche quelli, luminosi, di Luisa Deias e Laura, rispettivamente mamma e figlia. «Ho lavorato quasi venti anni nei supermercati, come cuoca, in tanti asili di Nuoro – spiega la più grande, nuorese e 64 anni pieni di energia –spero di trovare lavoro come scaffalista o in gastronomia. Mi mancano tre anni, per andare in pensione. E oggi sono qui con mia figlia Laura, a cercare lavoro. Siamo speranzose, davvero».
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