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Oristano

Ospizio Sacro Cuore, dopo cinquant’anni torneranno le suore

di Maria Antonietta Cossu
Ospizio Sacro Cuore, dopo cinquant’anni torneranno le suore

Sedilo, la possibilità è stata annunciata dal vescovo Morfino Ma non andrà perso nessuno dei nove posti di lavoro attuali

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SEDILO. Alla fine degli anni Novanta lasciarono il paese e la loro partenza segnò un’epoca per la piccola comunità locale, abituata a quella presenza da oltre mezzo secolo. Sembrava un addio e invece, a distanza di diciotto anni, le suore potrebbero far ritorno in paese. Al momento è poco più di un’ipotesi, ma comunque un’eventualità su cui si è esposto in prima persona il vescovo della diocesi di Alghero-Bosa. Mauro Maria Morfino, infatti, ha annunciato l’intenzione di riaffidare alle suore la gestione dell’ospizio parrocchiale del Sacro Cuore.

L’alto prelato si è espresso in termini possibilisti, limitandosi a dire che la diocesi si sta adoperando in tal senso. Tuttavia, il fatto che il capo della circoscrizione vescovile abbia avvertito l’esigenza di dare quest’anticipazione coram populo e soprattutto spontaneamente, è indice dell’ alta probabilità che le religiose tornino a prestare la loro opera a Sedilo.

Il progetto è ancora in fieri e dunque non sono noti altri particolari. Neppure l’ordine religioso con il quale sono in corso le interlocuzioni. L’ultimo a essere rappresentato in paese è stato quello delle Missionarie del Lieto Messaggio, che ha la Casa madre a Pontremoli, in Toscana. Fino al momento della partenza le sorelle avevano gestito il ricovero degli anziani e, prima che la sua conduzione fosse interamente demandata a una cooperativa, persino l’asilo parrocchiale.

La volontà espressa dalla Curia è di assegnare nuovamente a un gruppo di religiose il coordinamento delle attività dell’ospizio di via Regina Elena, affidata per oltre dieci anni al parroco e dal 2012 in capo all’economo diocesano, che fa la spola tra Alghero e Sedilo.

In ogni caso non si tratterebbe di un subentro: le religiose condurrebbero il centro residenziale con la supervisione del delegato della diocesi e potrebbero coadiuvare il parroco nel servizio pastorale.

Nulla cambierebbe, inoltre, relativamente all’assetto dell’organico. Questo sembra essere l’unico dato certo in una situazione ancora in divenire. Per voce del segretario del vescovo, don Giampiero Piras, la Curia ha dato infatti ampie rassicurazioni sulla conservazione di tutti i posti di lavoro.

Tra personale di servizio, operatrici socio-assistenziali e addette alla refezione, l’attività del ricovero occupa in totale nove persone, quasi tutte del posto. Anche nel caso dell’arrivo delle suore, quindi, le dipendenti continuerebbero a provvedere alla pulizia dei locali, alla cura e all’assistenza degli ospiti, attualmente quindici.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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