La Nuova Sardegna

Oristano

La Provincia ora riduce il personale

di Michela Cuccu
La Provincia ora riduce il personale

Nei prossimi mesi ci sarà il prepensionamento per 46 dipendenti. L’incognita della nuova legge regionale

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ORISTANO. Ora è ufficiale: 46 dipendenti della Provincia andranno in prepensionamento. I primi dieci, se rinunceranno ai sei mesi di preavviso, potrebbero non dover andare in ufficio già dal primo marzo, per gli altri 36 dipendenti il prepensionamento scatterà più avanti.

Sono gli effetti del piano dei tagli sul personale che l'Ente aveva in realtà avviato già da qualche mese per far fronte al problema che riguarda ormai tutte le Province: la riduzione, pesantissima, del trasferimenti da parte dello Stato.

Meno risorse in bilancio che hanno fatto decretare lo squilibrio finanziario: situazione che da un lato, ha imposto una notevole riduzione dei posti in organico ma che dall'altra, ha fatto tirare un sospiro di sollievo a diversi dipendenti, costretti a rimanere in servizio, malgrado l'anzianità di lavoro maturata, a seguito dell'entrata in vigore della riforma Fornero che, altrimenti, avrebbe rinviato almeno fino al 2019 l'andata in pensione.

Non tutto però sembra essere pacifico: la procedura in vigore, infatti, impone che sia l'Inps a dare il nulla osta al prepensionamento attraverso un iter non rapidissimo. Si tratta di un problema non di poco conto per circa una ventina di lavoratori attualmente in forze presso i Centri servizi per l'impiego.

Per loro, provenienti dagli ex Uffici di collocamento, appunto sostituiti dai Csl, il prepensionamento potrebbe sfumare e sarebbero trasferiti all'Agenzia regionale del lavoro. Ipotesi che tuttavia la Provincia sta cercando in ogni caso di scongiurare con gli uffici che stanno seguendo con attenzione l'andamento dell'iter presso l'Inps.

I 46 prepensionamenti sono un'ulteriore conferma del processo di riforma degli enti locali. Resta da vedere se la legge regionale, appena approvata e che invece punta a salvare le quattro Province storiche, fra cui appunto Oristano, consentirà in futuro di rivedere ulteriormente il ruolo dell'Ente che per il momento, resta segnato.

Alle Province, infatti, secondo la riforma regionale, resteranno in capo competenze come ambiente, istruzione e viabilità. Altre, competenze, come il lavoro, andranno alla Regione, ma, soprattutto, saranno le Unioni dei Comuni ad occuparsi di settori come turismo, energia, industria, agricoltura, commercio, cultura e lingua sarda, spettacolo e sport. Tutti settori che prima, di questa riforma, erano in capo alle Province.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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