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Oristano

La Sartiglia a Londra, cresce il coro dei contrari

La Sartiglia a Londra, cresce il coro dei contrari

Anche il regista Filippo Martinez esprime il proprio dissenso sull’ipotesi «Possono andare cavalieri, zippole ed Eleonora, ma il Componidori mai»

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ORISTANO. Si aggiunge un’altra voce di dissenso all’ipotesi di “esportare” la Sartiglia a Londra. È il regista Filippo Martinez ad intervenire, in occasione della seconda edizione de “Il Cavaliere e la Camelia” l’evento che ideato per assegnare un riconoscimento al ruolo delle donne nella manifestazione più rappresentativa della Città. «Questi sono tempi duri per la capacità degli umani di percepire il senso del sacro – esordisce in una nota Martinez – e anche la Sartiglia è minacciata; è di questi giorni una discussione per stabilire se sia opportuno mandarla o meno in esportazione come già è avvenuto in passato. Bisogna pubblicizzarla in tutti i modi, dicono in molti. Ho sentito in tv un ex Componidori che, riferendosi a questa operazione, ha detto che “la pubblicità è l'anima del commercio”. Ma quale commercio? Dov'è il prodotto? A Londra vadano i tamburini, se credono; vadano i cavalieri; vadano le zippole; vada in blocco tutta la corte di Eleonora. Ma il Componidori no. Il Cavaliere Infinito per esistere ha bisogno di quelle grida, di quei profumi, di quelle luci; deve sapere che contro il cielo si staglia la cattedrale di Santa Maria; deve accarezzare con lo sguardo la torre di Mariano II, deve benedire quei sorrisi. Roba che non si può portare in giro come in una fiera di prodotti locali. Nemmeno in nome della pubblicità, che “è l'anima del commercio”». Fin qui il Martinez-pensiero sulla trasferta londinese della Sartiglia.

Altra cosa è “Il Cavaliere e la Camelia”, iniziativa, come spiega l’ideatore, che «nasce per rendere omaggio alla sacralità del Componidori e alle donne nella Sartiglia». Quest'anno tutto avverrà da giovedì 4 a mercoledì 10 febbraio nello Spazio Cominacini in via Serneste. Ci preme far sapere – conclude Martinez – a tutti coloro che possiedono immagini da tutti i tempi di donne nella Sartiglia (dalle massaieddas alle cucinatrici di zippole, dalle massaias mannas alle confezionatrici di rosette, alle mogli, alle figlie, alle madri, alle nonne dei cavalieri che si sono adoperate nel tempo perché la giostra andasse per il meglio) che le possono inviare alla pagina Facebook “Il Cavaliere e la Camelia”, possibilmente coi nomi delle persone ritratte e l'anno dello scatto per consentirci di esporne una selezione».

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