La Nuova Sardegna

Oristano

Scuola: in frantumi il fronte dei Comuni I fondi sono a rischio

di Alessandro Farina

Unione Planargia-Montiferru, divisione su molti punti Pochi giorni per recuperare un’intesa sul progetto Iscol@

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BOSA. Potrebbe calare presto il sipario sul progetto Iscol@ dell’Unione dei Comuni, con conseguente addio alla nuova offerta formativa annunciata nell’ambito del territorio fra l’altopiano della Planargia ed il Montiferru. E si dovrebbe dire addio anche ai quattro milioni di euro per l’adeguamento dei tre plessi individuati nell’ambito del Polo scolastico diffuso. A breve infatti l’Unione dei Comuni dovrà trasmettere alla Regione una decisione definitiva, in base alle singole delibere delle amministrazioni, sulla bozza di piano approvata nel documento sottoscritto, ma poi rimesso in discussione da più di un sindaco, nell’assemblea di fine novembre. Il nodo resta quello degli spostamenti in scuolabus nei tre plessi di Suni, Scano e Tresnuraghes per restare ai centri strettamente connessi all’organismo comprensoriale. Ma c’è anche più di un ripensamento sulla reale possibilità di trasformare il progetto didattico in realtà. Il fossato tra i Comuni di Suni, Tinnura, Flussio e Magomadas e gli altri centri sembra assumere le dimensioni di una voragine. Tanto che l’annunciata riunione in programma a Tresnuraghes venerdì scorso, poi rinviata “a data da destinarsi,” a quanto pare sarebbe definitivamente saltata.

Un segnale che sembra confermare le voci di spaccatura, che forse vanno ben oltre la questione del progetto Iscol@. Secondo alcune indiscrezioni, nei prossimi giorni il presidente Giovanni Antonio Cuccui, a cui i sindaci del territorio avevano chiesto di restare ancora in carica il tempo necessario per risolvere il problema del futuro scolastico nel territorio, potrebbe prendere atto formalmente, decisioni dei consigli comunali alla mano, della defezione di alcuni centri rispetto al progetto originario.

A quel punto l’Unione, di fatto e senza per ora alcuna alternativa valida dopo mesi di discussione prima sul polo unico e poi su quello diffuso, girerebbe le spalle ai quattro milioni di euro della Regione, e al progetto Iscol@. Non è improbabile che il sindaco di Sagama, Giovanni Antonio Cuccui, rimetta il mandato ricevuto praticamente “a progetto.” E che quindi si apra una fase letteralmente al buio, viste le tensioni di questi giorni, nel nuovo possibile vertice all’Unione, proprio mentre da Cagliari arriva il via libera alla nuova legge di riordino territoriale in Sardegna.

Non resta quindi che attendere gli sviluppi dei prossimi giorni. Forse utili, anche se la situazione appare piuttosto ingarbugliata, a comprendere quale possibile strada potranno intraprendere in futuro, in tema di scuola e quindi di proposte ai genitori, come di unità del territorio, i Comuni che oggi aderiscono all’Unione Planargia-Montiferru Occidentale.

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