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Castagna si commuove: «Sono lacrime di gioia»

di Claudio Zoccheddu
 Castagna si commuove: «Sono lacrime di gioia»

ORISTANO. Una stretta di mano, un abbraccio e un pianto che ha bagnato di gioia la consegna del cero benedetto e l’investitura ufficiale del capocorsa della Sartiglia del Gremio dei cContadini. Da...

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ORISTANO. Una stretta di mano, un abbraccio e un pianto che ha bagnato di gioia la consegna del cero benedetto e l’investitura ufficiale del capocorsa della Sartiglia del Gremio dei cContadini. Da ieri mattina Francesco Castagna è il componidori, il protagonista della giostra equestre più famosa del carnevale.

La consegna è avvenuta poco dopo mezzogiorno nella casa dell’ingegnere oristanese che vestirà i panni più ambiti della Sartiglia, al secondo piano di una palazzina affacciata su Piazza Roma e a pochi metri dalla torre di Mariano. L’arrivo dei dirigenti del Gremio è stato annunciato dalle trombe e dai tamburi che ritmano la giostra e tutti gli appuntamenti che contribuiscono a dare vita a un rituale affascinante che paralizza la città per giorni e sposta l’interesse e la curiosità degli oristanesi verso un unico obiettivo.

In testa al corteo di San Giovanni c’era Amedeo Pireddu, s’oberaiu majori che ha scelto Francesco Castagna per guidare la giostra di domenica. In mano teneva il cero che dopo qualche istante sarebbe passato al nuovo componidori, talmente emozionato da non riuscire a trattenere un fiume di lacrime arginato solo da un caloroso abbraccio scambiato proprio con s’oberaiu majori. Al fianco di Castagna, i due scudieri che lo accompagneranno nei passaggi fondamentali della giostra di domenica: su segundu Federico Fadda e su terzu Mauro Secci. Una pariglia affiatata, come ha precisato proprio Castagna: “Questa è la nostra tredicesima Sartiglia”. Una volta concluso il rituale, i tre si sono affacciati al balcone della casa di piazza Roma con i ceri in mano. Ad attenderli c’erano alcune centinaia di persone accorse per la nomina del capocorsa che, ovviamente, hanno ricambiato con un applauso mentre i tamburi iniziavano a battere un ritmo arricchito dagli squilli di tromba.

Dopo i saluti volanti dal balcone, Castagna, Fadda e Secci sono scesi in piazza per il tradizionale brindisi - a base di vernaccia - con il gremio e con gli amici che hanno raggiunto i tre sartiglianti per iniziare una festa che si concluderà solo domenica sera, quando la Sartiglia del Gremio dei Contadini arriverà all’epilogo. Si è dunque conclusa tra baci e abbracci una giornata iniziata alle prime luci dell’alba nella chiesetta di San Giovanni dei fiori, dove sono stati benedetti i ceri destinati alle pariglie dei due capicorsa e dove il fascino della Candelora ha iniziato a paralizzare una città che sino a martedì vivrà in funzione della sua festa più bella.

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