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Oristano

Esplode un petardo: studente rischia di perdere tre dita

di Simonetta Selloni
Esplode un petardo: studente rischia di perdere tre dita

Ha 16 anni, l’episodio è accaduto ieri davanti alla scuola Trasferito al Marino di Cagliari per l’intervento ricostruttivo

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ORISTANO. Uno studente di sedici anni ha rischiato di perdere tre dita della mano destra nell’esplosione di un petardo che stava maneggiando. Il petardo gli ha provocato la semi amputazione del pollice e lesionato le prime falangi del medio e dell’indice della mano. Dopo un primo intervento di soccorso all’ospedale San Martino di Oristano, lo studente è stato trasferito all’ospedale Marino di Cagliari e ricoverato nel reparto di microchirurgia ricostruttiva.

La direzione sanitaria dell’ospedale ha attivato le procedure per un intervento d’urgenza, al quale il ragazzo potrebbe esser stato sottoposto nel corso della notte.

L’incidente è accaduto ieri mattina, davanti all’istituto Agrario di Nuraxinieddu. Il ragazzo, di un centro dell’Oristanese, lo frequenta e ieri mattina all’uscita dalle lezioni ha pensato di accendere il petardo. Magari un residuo delle scorse festività di fine anno, o un petardo per il carnevale. Quel che è certo è che l’accensione si è rivelata devastante per gli effetti che ha provocato. Il petardo, forse usurato o difettoso, gli è infatti letteralmente esploso in mano.

Le grida dello studente hanno richiamato subito l’attenzione degli altri ragazzi, dei professori e del personale della scuola. Proprio dalla scuola è partita immediatamente la richiesta di soccorso al 118. In pochi minuti, un’ambulanza è arrivata fin all’istituto, dove il ragazzo è stato subito assistito. Quindi, la corsa all’ospedale San Martino di Oristano dove nel frattempo sono arrivati i genitori dello studente.

L’esplosione del petardo ha compromesso gravemente le prime tre dita della mano destra. Dopo un rapido consulto, i medici in accordo con i genitori hanno disposto il traferimento all’ospedale Marino di Cagliari, il centro più attrezzato dell’isola per gli interventi di chirurgia ricostruttiva della mano.

In serata lo studente è stato sottoposto a tutte le analisi. Secondo quanto trapela, una sola falange sarebbe compromessa in modo problematico. Questo significa che, nonostante l’esplosione, il giovane potrebbe comunque recuperare l’utilizzo delle altre due dita.

Sull’episodio hanno avviato gli accertamenti anche i carabinieri della compagnia di Oristano, coordinato dal comandante, capitano Francesco Giola. Resta l’amara constatazione che l’utilizzo dei petardi si porta appresso un corollario di rischi che, come in questo caso, a volte si materializzano in problemi seri. Non a caso durante il Capodanno l’elenco dei feriti per scoppi difettosi o anomali si rivela un vero e proprio bollettino di guerra. Di cui pagano le conseguenze soprattutto i più giovani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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